1. Menatplay: roberto


    Data: 26/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    “Come sempre, posso contare su di te, mio buon Ettore!” commenta serafico mentre posa il suo sguardo benevolo su entrambi.
    
    “Signore! Per servirla” mi scosta un poco da lui. Si alza e si riassetta per aprire la portiera posteriore dell’auto. Rivolgendosi a me:
    
    “Ti ricordi cosa ti dissi nei bagni dell’albergo, quando pisciammo insieme?”
    
    “Se non vado errato, che le piace ammirare ciò che è bello e, se possibile, prenderselo!”
    
    “Ottima memoria… La prima impressione che ho avuto su di te, era dunque corretta! - incasso il complimento senza commentare - E, guarda caso, tu sei qualcosa di bello che avrei deciso di prendere… - ora gongolo. Internamente, ma gongolo e lo lascio proseguire - Ettore ha solo preparato il terreno… Ha scaldato il motore, visto che è il mio autista. Ora Sali, chiudi la portiera!”
    
    Ero ammaliato. Dai suoi occhi e dal suo modo di fare.
    
    Stavo per concedermi… Anzi, no! Stavo per lasciarmi possedere da uno degli uomini di maggior classe (e successo) con cui mi era mai capitato di accoppiarmi.
    
    Ettore, si sistema un’ultima volta la cravatta, e richiude la portiera per mettersi alla guida.
    
    “Alla stazione!” ordina sollevando il vetro scuro.
    
    L’abitacolo è sufficientemente spazioso e dotato di tutti i comfort che una macchina di lusso può offrire: comodissimi sedili in pelle (umana!! Ovviamente no!!), magnum di champagne ghiacciato con due flute di cristallo e: “Una giovane ed intraprendente troietta, pronta da scopare… E da scopare subito, ...
    ... visto il tempo tiranno…”
    
    Cazzo, Roberto Montalto è incredibilmente risoluto riguardo il daffarsi! (anche se a ben pensarci, mi trovo un po’ qui per questo… E non per un disinteressato gesto di pura cortesia da parte sua)
    
    Senza tanti complimenti, mi afferra per il mento, iniziando a leccarmi nella zona tra le orecchie e l’incavo del collo.
    
    Mi sciolgo. Semplicemente!
    
    Nonostante i miei sensi obnubilati, riesco ad afferrarlo per i fianchi. Gli allento la cintura e sbottono i pantaloni. Con uno scatto l’uccello, che si trova già a livelli di indurimento titanici, schizza sull'attenti, divincolandosi senza difficoltà dai boxer.
    
    Roberto mi guarda e sorride.
    
    Insalivo la mano destra. Glielo stringo con forza ed inizio a far scorrere le mie mani sull’asta, inumidendola.
    
    Ancora mi guarda e sorride: “Sono certo che questo è solo un buon inizio…”
    
    “Ma certo! Devo prima conoscere il territorio… - guardo ammirato quel magnifico cazzo mentre glielo scappello - Solo dopo posso iniziare a segartelo con il vigore che merita: su e giù, su e giù… Lentamente. Inesorabilmente!”
    
    Insiste nel sorridermi: “Anche sul fatto che sei una gran troia, non mi sbagliavo!”
    
    “I complimenti me li farai dopo… - ammicco – E solo se il servizio sarà stato di tuo gradimento!”
    
    Con il palmo gli massaggio la cappella: va lubrificata meglio… L’occhio mi cade sulla magnum.
    
    La prendo.
    
    Verso un po’ di champagne partendo dalla punta e riprendo il lavoro di mano, aggiungendo quello di bocca: ...
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