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Il giovane commesso - 6
Data: 27/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... lui avrebbe adottato la stessa scusa con sua moglie. "Tanto a quella, però, non gliene frega niente di dove vado". Nei giorni seguenti ognuno dei due uomini volle sapere tutto sull'altro e su quale era la vera natura del rapporto che aveva col ragazzino. Fu evidente a tutti e due che questo amava Bruno ma che, da come corrispondeva alle sollecitazioni erotiche, la sua natura era senza dubbio quella di una troia nata e la cosa, in realtà, non dispiacque a nessuno. La sera prescelta arrivò. Il piccolo Giacomo si sentiva agitato. Finalmente ci sarebbe stato un chiarimento tra i due suoi amanti. Ma a che prezzo? Come si sarebbe risolta la faccenda? Si dettero appuntamento fuori del negozio, alla chiusura. Gli uomini si strinsero la mano, ognuno cercando di valutare la prima impressione dell'altro, ed andarono a casa del ragazzo. Era un mini appartamento di non grandi pretese ma entrambi fecero apprezzamenti positivi su come lo aveva sistemato con gusto. "Cosa posso offrirvi da bere? C'è della Coca Cola, della birra e, naturalmente, dell'acqua". I due avrebbero voluto mandar giù qualche superalcolico, per affrontare meglio la situazione, ma il ragazzo non ne aveva. Lui non se faceva uso. Ne sorrisero ed optarono per la birra fresca. Bruno si sedette sull'unica poltrona, mentre Carlo si stravaccò sul divanetto a due posti, a gambe larghe, mettendo in bella mostra il grosso pacco nascosto dai jeans. A quel punto anche Bruno volle allargare le gambe per quanto possibile ...
... per far vedere che il suo pacco era più grosso ancora. Il ragazzo era impacciato e non sapeva come rompere il ghiaccio. Lo fece Carlo col solito tatto. "Vieni qua davanti, piccolo. Inginocchiati e tiramelo fuori", disse accarezzandosi la patta. Giacomo, che se lo sarebbe dovuto aspettare da quell'uomo e benché quel gesto cominciava ad eccitarlo, impallidì e rimase un po' come inebetito. Guardò verso Bruno che acconsentì col capo, dandogli il permesso ed infondendogli sicurezza. Il ragazzo fece quello che gli era stato ordinato così perentoriamente. Gli slacciò i pantaloni, tirò giù la zip con una certa difficoltà per via del rigonfiamento e li abbassò contemporaneamente alle mutande fino ai piedi, aiutato dal suo padrone che si alzò col bacino per aiutarlo. Il grosso cazzo scattò fuori, già abbastanza pronto per il servizietto che doveva ricevere. Il giovane rimase un po' estasiato a guardarlo, così voluminoso, coperto di vene, che emanava un estasiante profumo di maschio. Come faceva tutti i giorni al negozio, ci si buttò sopra con la lingua, prima a leccargli i grossi coglioni pelosi. Ora uno ed ora l'altro. Quando furono completamente zuppi, risalì lentamente lungo la grossa vena centrale, che faceva da spina dorsale del cazzo ormai al massimo dell'espansione, e prese in bocca la grossa cappella. "Aahhh", fece l'uomo. "Dai... che aspetti... prendilo tutto fino al pelo, piccola troia... come fai sempre", aggiunse sottolineandolo crudelmente. Il ragazzo obbedì e ...