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Il giovane commesso - 6
Data: 27/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... diverse. Una virile e carica di un senso di vittoria e l'altra debole e quasi femminea, con un senso di chiara sottomissione. Il maschio vibrò forti colpi da sotto, come un forsennato, godendo all'idea che poco prima, nello stesso buco c'era stato un'altro cazzo. Si rese quasi conto che gli piaceva l'idea che il suo ragazzo fosse una troia affamata di sesso. Solo così poteva averla sempre scatenata. Il padrone girava loro intorno, col cazzo duro, godendosi quella scena così eccitante da vicino ed incitandoli a darci dentro. Li osservava da ogni punto di vista. Non gli era mai capitato di vedere un grosso cazzo dal vivo mentre si scopava il buco slabbrato e circondato dalla lieve peluria di un corpicino così delizioso. Infoiato all'inverosimile se lo maneggiava furiosamente. Si mise in piedi davanti alla testa della troietta e glielo ficcò in gola, tenendogliela ferma e poi cominciò a scopargliela con forza. "Beccati 'sta nerchia, puttanella rottinculo. Ahhhh, succhia, succhia, forza. Ti piace farti scopare da due maschi, eh? Adesso ti faccio vedere io che vuol dire". Si staccò, gli girò intorno e gli andò dietro la schiena. Al bimbo mancò il ciuccio e si consolò dedicandosi tutto al piacere che gli veniva dal culo, senza rendersi conto di quanto stava per accadere. "Ora finisco di romperti il culo, piccola zoccola. Avrai il culo più sfondato della città, come è giusto che deve essere per una bagascia come te". Si piegò sulle ginocchia fino a che la punta della ...
... sua cappella si trovò all'altezza del buco che continuava ad essere trombato con forza. Si sputò su una mano per bagnarla per bene, puntò e spinse con forza. Si sentì chiaramente un crach. Gli aveva rotto ancora di più il muscolo anale ma nessuno dei due uomini se ne curò. Né si curarono delle alte grida che il cucciolo lanciava, anzi servirono solo ad eccitarli ancora di più. A vederli, sembrava impossibile che due pali grossi come quelli potessero trovare posto lì dentro. "Ahhhh... basta... basta... siiii, ancora... ancora... Ahhhhhh... siiiiii", andava urlando contraddittoriamente. Ci dettero dentro di brutto fino a che il ragazzino non resistette più e si lasciò andare schizzando il suo succo sul pelo che ricopriva il torace del suo uomo e ci si sdraiò sopra, mosso dagli spasimi del piacere. A quel punto, anche loro, quasi fossero d'accordo, se ne vennero contemporaneamente, alzando grida animalesche e riversando litri di sborra dalle loro palle fin dentro quel giovane corpicino che, già completamente pieno, non poteva avere altro spazio. Sicché, con le pistonate più lente che gli davano, lo sperma ne schizzava fuori dai lati ad ogni spinta, colando lungo il fianco dei cazzi, sulle grosse palle, lungo le cosce di tutti e tre, e finendo in una grande pozza in terra. Quando, ripreso fiato, si staccarono il porcellino, col culo che gli colava ancora sborra, ripulì per bene con bocca e lingua le mazze ormai ammosciate ma pur sempre consistenti. Quindi fuggì in bagno ...