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Il giovane commesso - 6
Data: 27/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... lui lo abbrancò sulle tempie per farlo obbedire. Dopo un po' di saliscendi, quando l'intera asta era bagnata, gli mise ambedue le mani sulla nuca e lo strinse a se come fanno i portieri quando bloccano una palla, ficcandogliela a forza nella gola. Lo lasciò così per qualche secondo, poi gli fece riprendere il fiato e glielo rificcò dentro tre o quattro volte, godendone rumorosamente. Quando poté il giovane si voltò a guardare Bruno, per cercare di capire il suo pensiero, e lo trovò completamente nudo, seduto sulla poltrona, che si massaggiava il suo enorme cazzo al massimo dell'erezione. La situazione, dunque, eccitava anche lui e non poté che fargli piacere perché ora si poteva lasciar andare dalla sua dannata troiaggine. "Vai da lui. Non vedi come aspetta la sua cagna?". Carponi com'era raggiunse il suo uomo, che non aspettava altro. Anche lui gli prese la testa e lo accompagnò in un feroce pompino godurioso per entrambi. "Ahhh, piccolo... si così... così... bravo. Siiii, continua così. Ahhhh...". Nel frattempo anche Carlo si denudò completamente e si avvicinò. Da dietro calò pantaloni e mutande al ragazzo. Gli tolse poi anche le scarpe, mentre l'altro gli toglieva la camicetta e così furono tutti e tre completamente nudi. Mentre il profondo bocchino continuava su quella gran bella minchia, Carlo mise a 90 il giovane e cominciò a leccargli il buchino, a penetrarlo con la lingua mentre, con le mani sulle chiappe, con i pollici glielo allargava il più ...
... possibile. Tutti e tre erano ormai completamente infoiati. Giacomo non ce la faceva più, voleva essere inculato, ne aveva un estremo bisogno. Si tolse l'uccello di bocca. "Vi prego, voglio essere scop.... Aaaahhhhh". Carlo non gli fece finire la frase che gli piantò la minchia fino in fondo, in un sol colpo, spaccandogli il buco e sfondandolo in un secondo. Rimasero fermi tutti. Bruno eccitato dalla scena, Carlo per far abituare il culetto all'invasione e Giacomo a bocca aperta, ché non riusciva neanche a respirare. L'uomo prese a montarlo con sempre maggiore velocità, istigato incredibilmente da Bruno. "Dai, daglielo dentro tutto. Spaccalo, sfondalo. Faglielo sentire tutto a questa zoccola. Rompiglielo". Nel frattempo Giacomo riprese a pompare gemendo e gridando dal piacevole dolore che provava. "Si, si, si", ad ogni colpo. "Si, ancora, ancora. Mi fotta più forte, la prego. Ahhhhh, ahhhh, siiiiii". Il buco, ormai completamente aperto, era intriso di umori misti a precum che facilitavano la scopata. Per non venire subito l'uomo glielo sfilò di colpo e si sentì un sonoro flop. L'altro si alzò, si sdraiò in terra e fece cenno al suo cucciolo di sedersi sopra al suo palo che teneva in verticale. Il giovane, che aveva bisogno di qualcosa dentro al buco, che chiedeva di essere ancora riempito, e vedendo quello splendido esemplare di cazzo, non aspettò neppure un secondo e se lo piantò dentro completamente. In coro, i due se ne uscirono con un "Ahhhh", ma erano di due tonalità ...