1. La terrazza condominiale


    Data: 28/03/2020, Categorie: Etero Autore: singlebsx58roma

    ... inginocchiati, lubrificai ancor di più il mio pene con la salive e glielo infilai lentamente e dolcemente dentro.
    
    Con il braccio sinistro le cinsi il ventre, e con la mano destra comincia a massaggiarle il clitoride mentre con il bacino aumentavo e diminuivo la percussione.
    
    Sentivo il sole che mi bruciava sulle spalle e la schiena, ma non me ne fregava nulla.
    
    “Ohi, sii, piano, ancora” erano i vocaboli che come lamenti uscivano alternandosi dalla sua bocca.
    
    Ciò aumentava in me l’eccitazione. Cominciai ad assestare colpi sempre uguali e ogni volta più forti. Sentivo che stava abbandonando quel confine-non confine dove dolore e piacere si confondono e si fondono.
    
    Volevo abbreviare il tuo terzo, e mio primo e unico orgasmo.
    
    I suoi lamenti cominciarono a diventare piccole urla. Stava entrando definitivamente nel campo del piacere.
    
    Non resistetti più ed esplosi dentro di lei. Quando ormai eravamo rilassati sul divano dell’estasi ella disse “Dio bono, ti te xei un diavolo del sesso”.
    
    Dentro la settimana ripartì. Non la rividì più, anche perchè 2 anni dopo cambiai casa. Che peccato !!!!
    
    .
«123»