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Triangolo aperto
Data: 05/04/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Dioniso
Per quasi tutte le persone l’amicizia è più importante che il sesso. Ma non per me. O per meglio dire, l’amicizia era più importante solo quando non facevo sesso. Ma non appena avevo l’occasione, non me la lasciavo certo scappare. Una bella dose di piacere dovevo prendermela quando possibile. E non sarebbero certo stati parenti, lavoro o amici a privarmene. Perchè non c’è rapporto migliore che si possa avere con una persona: con lo strusciare dei corpi, pelle contro pelle, le anime si dan del tu, abbandonando quel formalismo che accompagna la vita di tutti i giorni. Con il turbine di passione che accompagna un amplesso, i colori acquistano nuove sfumature, gli odori nuove fragranze. Con la soddisfazione di un orgasmo passa quel senso di scomodità che si prova col proprio corpo, come se la pelle fosse un vestito di taglia sbagliata, di un tessuto fastidioso.Loyd era uno dei miei migliori amici, ma la sua ragazza rappresentava una dei miei migliori ideali d’eroticità e sensualità. Avevo cercato di evitarla per non alterare il loro idillico rapporto (idillico solo in apparenza, come appresi in seguito), ma troppo forte era il richiamo che esercitava quando mi passava vicino. Non riuscivo a distogliere lo sguardo da lei fintanto che non andava in un’altra stanza, così come degli studenti a fine lezione fissano la giovane supplente fino all’uscita dalla porta dell’aula. I primi flirt iniziarono in seguito a un banale evento. Una sera, usciti a bere qualcosa nel nostro fidato bar, ...
... mi ero ritrovato con la mia mano sopra la sua coscia. Non me ne sarei nemmeno accorto se lei non mi avvesse guardato sorridendo, volgendo poi gli occhi alla mia mano. E io le pizzicai la pelle attraverso le calze a rete per spezzare la tensione di quel momento che mi creava imbarazzo. Forse lo feci troppo forte, visto che ebbe un leggero sussulto, che cercò comunque di mascherare. Quella sera non successe nient’altro di particolare, anche perchè io l’avevo quasi trascurata dopo l’inconsapevole contatto tra mano e coscia.Fu la mattina seguente, quando accesi il cellulare, che trovai un suo messaggio. “Quindi sei uno di quelli che apprezza un pò di violenza. Mi hai quasi eccitata stasera con quel piccolo gesto.” Io non vi badai; pensavo infatti ad uno scherzo fatto dal mio amico.”Daisy glielo avrà raccontato e lui mi ha mandato un messaggio col cellulare di lei per farsi due risate. Tipico di Loyd.” Il pomeriggio tardi, mi squillò il telefono di casa: “Ciao Tony, sono Daisy, sto tornando da lavoro e passo davanti a casa tua. Ti va di uscire a mangiare qualcosa? Si? Ok, allora fra 10 minuti sono lì, andiamo al giapponese che ne ho una gran voglia.” Non feci in tempo a dirle che dovevo ancora farmi una doccia che aveva riattaccato. Fanculo la doccia, me la faccio quando torno, pensai. Aprii l’armadio, presi i primi vestiti che mi finirono tra le mani e li indossai. Quando arrivò suonò due volte il clacson e io scesi. Entrai in macchina e la guardai. “Stavi tornando da lavoro? Non ...