1. Triangolo aperto


    Data: 05/04/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Dioniso

    ... Quando tornai al tavolo lei fece finta di niente. La bottiglia di sakè era di nuovo piena. Parlammo del più o del meno, pagammo e ce ne andammo. Anche quando arrivammo davanti a casa mia mi salutò normalmente, come se niente fosse accaduto, come se io non avessi avuto qualche ora prima due dita dentro di lei, come se lei non avesse avuto il suo pugno stretto attorno al mio membro, la bocca vicina al glande. Andai nel mio appartemento, mi denudai come ero solito fare ed andai pensieroso alla finestra. Guardai giù in strada e la sua macchina era ancora lì. Mi misi una vestaglia e corsi giù. Aveva tirato giù il suo sedile e, quasi sdraiata, si stava masturbando. Stetti un pò a guardarla, poi bussai al finestrino. Sussultò, mi guardò e arrossii. Non appena aprì la portiera la presi in braccio, feci le scale, passai la porta che avevo lasciato aperta e arrivai in camera. La adagiai sul letto e mi tolsi la vestaglia, unico indumento che avevo addosso. Mi avvicinai per iniziare a togliere anche i suoi vestiti, ma mi fermò con una mano. “Non vuoi riprendere da dove eravamo rimasti?” E dicendolo si inginocchiò davanti me, stessa posizione del bagno del ristorante giapponese. Mi fissò negli occhi, poi guardò il mio pene e lo leccò. Lo leccava in punta come se fosse un gelato.Quando vide che mi era diventato davvero duro aprì la bocca e iniziò a ondeggiare su e giù con la testa. Era brava almeno quanto lo era a baciare. Muoveva l’asta del pene con le labbra e intanto usava la lingua ...
    ... per stimolarmi ancora di più. Riusciva a ingoiarmelo fino in fondo, come nessuna donna aveva mai fatto. Doveva avere molta esperienza, anche perchè poco prima che venissi iniziò ad andare lentamente, ma allo stesso tempo succhiando più forte e usando con più energia la lingua. Io non le dissi che stavo per venire, ma lei ingoiò senza il minimo problema. E non si tolse subito dopo, ma continuò a leccarmelo e massaggiarmelo con le labbra finchè non mi calò l’erezione. Mi sdraiai sul letto e lei si tolse tutto quello che aveva addosso. Non aveva un fisico perfetto, ma lo definirei lussurioso. Una volta nuda si mise a gambe aperte, piegate sul letto, sopra la mia faccia. Senza che me lo chiedesse, cominciai a leccargliela. Dopo poco mi disse: “Penetrami”. Mi piacevano le donne con dell’iniziativa nel sesso, ma non bastava a farmi avere un’erezione subito dopo un’orgasmo. Lei si era già messa a pecorina, in attesa che io iniziassi. Le tirai quasi inconsciamente uno schiaffo sul culo e lei gemette. Di piacere. Non lo avevo mai fatto, ma mi eccitò da morire. Il cazzo ridivenne duro, le misi la mano sinistra sulla schiena incurvata e la destra sul sedere. Le entrai dentro lentamente, ma senza esitazione. “Più forte” mi disse, e aumentai forza e ritmo. “Più forte” chiese nuovamente. Iniziai a dare dei colpi lenti ma molto intensi. Le piaceva. Lo sentivo da come respirava, dai sibili che emetteva, da come contraeva i muscoli delle gambe e dei glutei. Si mise ad ansimare più forte. Con un ...