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Diario di un dominante romantico - parte x - il racconto dell'ancella
Data: 07/04/2020, Categorie: Etero Autore: single80fe
... e tu non ti fermi mordi un capezzolo, grido, mi muovo per quel poco che mi è concesso, insisti, spingi forte, sempre più forte, sempre più duro, sempre più intenso e mi sento il tuo cazzo nello stomaco, nella testa, scivoli sempre più facilmente anche se inizio a contrarmi in un orgasmo che ti farà ridere e sorridere di me, e sento il tuo uccello stritolato dalla mia voglia che sta per esplodere in un orgasmo che quasi spero ti faccia godere dentro di me. - SIIIII - un grido mio - SIII GODO, CONTINUA TI PREGO, CAZZO CONTINUA DIO FOTTIMI SCOPAMI FAMMI GODERE CAZZO SIIIII Ti esplodo sull'uccello e nelle orecchie, mi sei addosso anche se non posso vederti. Non riesco a stare in piedi, forse mi aiuti, non lo so, non lo capisco, mi scivoli fuori e mi accascio a terra, ma non mi lasci pace e ti infili nella mia bocca continuando a scoparmi allo stesso ritmo, ti sento praticamente uguale a prima, a quando mi eri dentro e ti sento gonfiarti tra le labbra, sento il tuo uccello riempirsi, per me, per il mio corpo e succhio, dio sì che ti succhio perché ora voglio la tua sborra calda in gola e so che la situazione ti ha eccitato quanto ha eccitato me ed eccoti eccola, esplodermi in bocca, quasi va di traverso il primo fiotto che riesco ad ingoiare da brava schivetta - ecco, ce l'hai fatta a farmi sentire la tua schiavetta e mentre lo penso godo ancora - e ancora e ancora schizzi nella mia bocca e continuo ad ingoiarti, a leccarti, mentre rallenti e teneramente quasi ti succhio ...
... l'uccello sensibile post-orgasmo, me lo godo ancora duro, lo lecco, lo pulisco, lo succhio, lo adoro, ti adoro, e lo lascio ammorbidire nella mia bocca non abbandonandolo per un tempo che entrambi non possiamo misurare. - Sei stata stupenda, ancella - dici scendendo a baciare la mia bocca ancora un po' sporca di sperma, del tuo caldo sperma - sei stupenda. Mi sfiori piano tra le cosce, mi accarezzi il seno, il collo, il viso, ho completamente perso la nozione del tempo e non so per quanto tu lo stia facendo, per quanto lo farai. So solo che sono legata ad un albero, in compagnia di un dominante sconosciuto, bendata e mi sento al sicuro. - Ora slegherò i tuoi polsi. Resta lì, io mi allontano. Quando squillerò al tuo telefono potrai togliere la benda, e ricomporti. Tornata a casa, scriverai e descriverai la tua esperienza. La pubblicherò sul profilo nel quale ci siamo conosciuti. Garantirò il tuo anonimato. Il racconto è la prova che ti chiedo per rivederci. Ed eccomi, Signore, con il tuo racconto. Bagnata, a ripensarci, intimorita da cosa potrai inventare la prossima volta, ed eccitata, per te. Ma ti prego, la prossima volta, fammi guardare." Sono soddisfatto di questa ancella. Bella prosa, coinvolgente. Addirittura un principio di flusso di coscienza. Se Joyce potesse ancora avere una erezione, ora l'avrebbe avuta. Le scrivo un messaggio su Telegram: - Grazie, ancella, hai superato la prova. Ho sempre desiderato vedere una situazione creata da me, e ...