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Piedipiatti
Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... giretto serale un po’ speciale. Era stato infatti in una di quelle uscite che ci eravamo incontrati e, quindi, sapevamo l’uno dell’altro. Sui 35 anni, alto ma meno di me di circa dieci centimetri. Anche lui tonico e ben proporzionato fisicamente ed anche lui sposato con figli. “Si è notato?” “Mi dispiace dirtelo ma qualcuno l’ha notato di certo. Ti piace quel ragazzino?” “Non immagini quanto. Mi fa sangue. Lo sbatterei al muro e me lo farei su due piedi”. “Beh, adesso sei sul lavoro e cerca di contenerti. Se n’è andato. Lascia stare”. “Si, ma m’ha messo una voglia! Mi sa che dopo me ne vado in sauna a sfogarmi”. “Ok, buona idea ma adesso ricorda perché sei qui e che devi dirigere tutta l’operazione… capo”, aggiunse con un sorriso. “Hai ragione, finiamola qui. Ma sicuramente dopo farò quello che ti ho detto”. “Bene. Io continuo a seguirli lungo il corteo” e si allontanò. Effettivamente lo sguardo malizioso del ragazzo mi aveva eccitato troppo. Il cazzo mi si era immediatamente indurito nei pantaloni e per fortuna avevo la giacca chiusa, altrimenti lo avrebbero visto tutti. “Se lo avessero notato, tutti quei froci avrebbero interrotto la sfilata per saltarmi addosso”, pensai ridendo dentro di me. Finito il servizio, telefonai a mia moglie per informarla che, data l’eccezionalità della giornata, avevamo ancora molto da fare e mi precipitai a realizzare quanto avevo predisposto. Mi dovevo assolutamente scaricare i coglioni ed andai in ...
... sauna. Una volta entrato, mi diressi nella sala video perché mi eccita particolarmente vedere quei filmati di maschi che si scopano e sborrano a volontà. Alcuni si vede che hanno protagonisti troppo professionali e poco coinvolti ma altri, dove sono più naturali e passionali, mi trasmettono una vera e propria libidine. La sala è fatta a gradoni davanti al grande schermo, dove ognuno si può sedere o sdraiare e fare (o farsi fare) quello che vuole. Sono salito fino al gradone più alto e mi sono seduto a gambe larghe massaggiandomi il cazzo coperto dal telo che avevo attorno alla vita. Naturalmente quello, stimolato dalle immagini sullo schermo e dalla mia mano, non tardò a farsi riconoscere per quello che è: una testa di cazzo. Così, preso dal filmato e dall’eccitazione crescente, non badavo a quello che mi succedeva intorno finché, poco dopo, accanto a me non si sedette qualcuno. Girai la testa quel tanto che bastava per vedere chi fosse e rimasi di sasso. Era proprio il giovane che mi aveva affascinato durante il corteo, che doveva avermi notato entrare ed aveva approfittato dell’occasione. Mi sorrise. Quello stesso sorriso e quegli stessi occhi che mi avevano rapito al corteo. Feci finta di niente ma il cuore mi batteva forte. Non mi era mai successo. Si protese verso di me come per darmi un bacio ma io, pur senza scostarmi, non mi abbassai e feci in modo che non riuscisse nel suo intento. Non mi piaceva baciare i froci. Per me servivano solo a svuotarsi i ...