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Piedipiatti
Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... potevo dirgli di no, anche se lo avrei fatto molto volentieri. “Ok, vieni”. Entrati in un ampio camerino, chiusi la porta e scaraventai il ragazzo sul materassino. Lui mi guardò sconfortato. Avrebbe voluto essere da solo con me, anche se l’altro non era affatto male, e quello se ne accorse. “Che c’è? Non mi vuoi, troietta?”, disse quasi schernendolo. “Decido io quello che deve fare lui”, dissi con fermezza, anche se dentro di me controvoglia, ma così mi affermai subito come suo padrone. “Però sarò io il primo a fargli il culo”, aggiunsi. Avevo il cazzo che mi urlava di prenderlo subito. “Ok, d’accordo. Giusto”. Non finì di dirlo che avevo già messo il ragazzino a pecora e lo avevo infilzato di botto fino alle palle, tanto era ancora umido della sua saliva. Urlò come un maialino al macello. Urlava, piangeva, scalciava ma più urlava e più mi dava la carica, più sentivo di essere il suo padrone naturale. Ad un certo punto cominciò a godere ed il maialino si trasformò in una vera scrofa. Lo stantuffavo senza pietà e più gliene davo e più me ne chiedeva. Lo sventrai letteralmente. La scena scatenò l’eccitazione del mio collega che, col suo siluro in mano, grosso più della norma ma mai quanto il mio, chiedeva la sua parte. “Passalo a me, sennò te ne vieni subito”. Era vero. Ero proprio sul punto di venire e il cucciolo non aspettava altro per lasciarsi andare anche lui. Invece glielo sfilai di botto e lui gemette un “Nooo” di delusione. Il mio collega gli si ...
... era sdraiato accanto, col cazzo impennato. “Vieni. Siediti qui sopra. Starai molto comoda, piccola troietta”. Il piccolo mi guardò un po’ triste ma, visto che non feci alcuna obiezione, obbedì e ci si impalò sopra, prendendolo fino in fondo. Subito quello cominciò a fotterlo dal basso con estrema ferocia e lui non poteva far altro che guaire di piacere. “Prendilo tutto, puttanella. Lo sai che sei una gran bella puttanella da sfondare? Prenditi ’sta minchia in culo, ricchioncello”. Non so se fu la forte eccitazione che avevo od ebbi un moto di gelosia ma sentii che non potevo lasciarlo solo in balìa di quell’uomo, così intervenni anch’io. Posai la mia nerchia dalle dimensioni paurose sopra l’altra e, approfittando del momento che si era sfilata e stava per rientrare, mi aggiunsi nel farle compagnia ed entrai insieme, spaccando inesorabilmente quel meraviglioso culetto. “No… Nooo… Ahhhiii… Aaaaahhh…” urlò. Mi pentii subito ma ormai era fatta. Così, per farla finita al più presto, cominciai anche io a scoparlo forte in quella animalesca doppia inculata. Pochi minuti ed il mio amico, che era la prima volta che faceva una cosa del genere e che aveva proprio davanti, sopra il suo petto irsuto, la faccia del ragazzo stravolta dal dolore e dal piacere, non resistette più e si lasciò andare ad una mega sborrata negli intestini della vittima. “Puttaaanaaaa troiaaaa… Ahhhgrrr”. Io continuai a fotterlo ma più lentamente finché l’altro uccello, ormai moscio, scivolò ...