1. Piedipiatti


    Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... fuori. A quel punto uscii anche io. Il ragazzo era scosso da spasmi di godimento mentre dall’ormai enorme buco fuoruscivano grumi bianchi e lattiginosi. Il collega, pienamente soddisfatto, si rimise il telo.
    
    “Bene, vado via. Faccio una doccia e me ne vado. Vi lascio soli. Buon proseguimento” e, soddisfatto, aprì la porta ed uscì. Fuori si era creato un capannello di persone attratte dal casino che avevamo fatto. C’era il rischio che, se fosse uscito subito, gli sarebbero saltati addosso e se ne sarebbero approfittati tutti.
    
    Richiusi subito e lo guardai. Mi sdraiai accanto a lui, ancora a pancia in giù. Una lacrima gli rigava la guancia. Mi fece pena.
    
    Gli accarezzai la testa, perdendo le mie dita nei suoi capelli biondo scuro. “Scusami. Non potevo dirgli di no: è un mio collega. E scusami anche per come mi sono comportato. Mi sono lasciato prendere dalla voglia di te. Perché… tu mi piaci... Molto”.
    
    Lui, timidamente, mi rispose “Io… Beh… Io ti amo. Mi sono subito innamorato di te”.
    
    “Davvero!? Anche io sono innamorato di te e, credimi, non mi era mai successo così forte, nemmeno con mia moglie”.
    
    Ci abbandonammo ad un bacio profondo (io che non avevo mai baciato froci). Ci stringemmo forte, ebbri di felicità.
    
    “Se vuoi, per me sarai il mio piccolo cucciolo per sempre”.
    
    “Tu per me sarai invece il mio padrone per sempre ed io… io sarò il tuo cucciolo troia. Sarò sempre pronto a soddisfarti, in qualunque momento. Adesso prendimi padrone… solo tu… Prendimi ...
    ... forte, come sai fare tu”.
    
    Non me lo feci dire due volte. Lo misi di schiena, gli alzai le gambe e lo penetrai lentamente fino in fondo, favorito dall’abbondante sborra che lo riempiva. Scoparlo dentro la sborra di un altro mi arrapò all’inverosimile e andai aumentando sempre più la velocità.
    
    “Siii… padrone… siii… cosììì… forte… più forte… Sfondami padrone mio, sfondamiii… sfondamiii… Mmmm… Aaahhh” e si sciolse in potenti schizzi che gli arrivarono anche sul viso.
    
    Neanche io potevo resistere oltre. Lo abbrancai stretto e lo montai come un toro fino ad esplodergli dentro tutto il mio succo e, con lui, tutto il mio amore. Mi lasciai andare sopra di lui. La testa accanto alla sua, le sue piccole gambe, coperte da una leggera peluria giovanile, avvinghiate ai miei fianchi, le mie cosce grosse e pelose ancora vibranti, il mio cuore ed il suo cuore che battevano all’unisono, il mio grosso cazzo immerso in fondo a lui.
    
    Ripreso fiato, lo guardai e mi persi in quei suoi meravigliosi occhi, gli accarezzai la testa, ci baciammo, lo coprii di tanti piccoli bacetti su tutto il viso.
    
    “Quello che è successo prima non ti accadrà più. D’ora in poi ti proteggerò io. Sarò solo io ad averti”.
    
    Mi sorrise felice ed io capii che da allora in poi avrei potuto soddisfare completamente la mia sfrenata passione fisica e sentimentale per il nostro reciproco piacere. Avrei avuto tutto quello che cercavo. Era lì, lo tenevo stretto tra le mie braccia.
    
    Stiamo ancora insieme e lo saremo per ...
«1...3456»