1. Una bella lezione


    Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... nuovamente e si fa manipolare dalla troietta, che impaziente gli risbottona i jeans e si avventa sul suo cazzo. Io mi spoglio e mi inginocchio dietro Marco cominciando ad accarezzarlo. Devo ammettere che è carino e che ha un culetto niente male: piccolino, ma bello tondo. Mentre glielo massaggio lancio un’occhiata ad Enrico che mi sorride di approvazione: gli piace!
    
    Tiro su le terga di Marco e lo faccio mettere a 90 gradi. Affondo il viso tra le sue chiappe e inizio a leccarlo. Lui geme come una puttanella, emettendo urletti molto acuti. Gli passo la lingua sulla rosellina, prima tenendola a punta e poi aprendola completamente e lappando con una certa pressione. Lui dà segni di godimento: agguanta l’asta di Andrea con una mano e la lecca per tutta la sua lunghezza, girando un po’ la testa verso di me e socchiudendo gli occhi.
    
    Quando il suo buco è zuppo della mia saliva, glielo accarezzo un po’ con un dito e poi ci entro piano. Marco ansima. Tiro via il dito, lo succhio e glielo rinfilo dentro. Lo rigiro in un senso e nell’altro cercando di allargarlo un po’. Ci sputo sopra, spalmo la saliva con l’altra mano e comincio a fargli un ditalino.
    
    Dopo un po’ il mio dito scorre meglio: lo tiro fuori, lecco ancora un po’ il buco e poi punto indice e medio al culo di Marco. Spingo. “No!”, urla lui.
    
    Guardo Andrea, pensando: “Cazzo! Così non riusciremo mai ad entrarci! Figurarsi se ci può riuscire Enrico!”. Ma Andrea mi fa capire di continuare a dilatargli l’ano, senza ...
    ... badare alle sue proteste.
    
    “Ehi, puttanella!”, dice poi, rivolgendosi a Marco. “Non è che hai intenzione di tirarti indietro!? Sei qui per farti scopare, giusto?”.
    
    “Sììììì!”, rantola lui, esagerando il verso.
    
    “Questo è tutta scena!”, penso. “Ma gli faccio passare io la voglia di prenderci per il culo!”.
    
    Continuo le mie pratiche puntando adesso tre dita alla rosellina della troietta, sbavandoci sopra abbondantemente. Vedendo una certa resistenza da parte sua, gli schiaffeggio una chiappa. Lui urla, ma dopo un’iniziale contrazione, il buco si rilassa. E riesco ad entrare.
    
    “Oh no!”, protesta lui, ma Andrea, stufo di questi giochetti, gli afferra la testa e gli affonda il cazzo fino in gola per zittirlo. Io, per aumentare l’eccitazione di Marco, gli strizzo un capezzolo: il suo ano si rilassa ancora e riesco a farci scorrere dentro le tre dita. Lui sembra cominciare a godere sul serio, perché il suo corpo comincia a sudare e i suoi movimenti sembrano più naturali. Addirittura si porta le mani sulle chiappe a se le apre: bene, la penetrazione sta facendo effetto!
    
    Do un’occhiata ad Enrico: si sta accarezzando la patta ancora abbottonata ed è un po’ rosso in volto. Si sta con tutta evidenza eccitando.
    
    Rigiro le mie tre dita nello sfintere di Marco, mentre con l’altra mano mi masturbo. Il mio cazzo è bello dritto e, dal momento che è il meno grosso dei tre, sarò io a scopare per primo la puttanella.
    
    Tiro fuori le dita. Il buco rimane aperto per qualche secondo. Mi ...