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Una bella lezione
Data: 07/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... sputo sul cazzo e lo bagno bene. Punto la cappella al buco di Marco e spingo. Sono dentro e la troietta geme, mentre Andrea gli sta ancora riempiendo la bocca con la sua verga. Procedo nella mia penetrazione, piano e tornando indietro di tanto in tanto per fare abituare lo sfintere alla dilatazione. Alla fine sono tutto dentro. Inizio a stantuffare. Marco si sfila il cazzo di Andrea dalla bocca e urla: “Cazzo, sìììì!!! Come godo!!!”. Io e Andrea ridiamo: “Ma guardati! Sei tutta in fregola! Lo sapevamo che lo volevi nel culo!”, gli dico io. Poi Andrea gli riafferra la testa, si alza e spinge indietro la sedia cominciando a fottergli la bocca. La troia gode e il suo sfintere si sta aprendo bene. Quando capisco che è abbastanza dilatato, mi sfilo e faccio segno ad Andrea di scambiarci di posto. Marco sembra ubriaco di libidine. Probabilmente non è neanche colpa sua: secondo me non ha mai incontrato qualcuno che si preoccupasse del suo piacere, per cui non sa che si può godere sul serio anche con la bocca e col culo. Mi alzo e vado a riempirgli le fauci con il mi cazzo sporco dei suoi umori. Andrea si accovaccia dietro di lui e lo penetra con la sua solita irruenza. Marco urla e sgrana gli occhi: “Oddio! Così mi fai male!”. “Sì, puttanella! Ma vedrai che tra poco ti piacerà!”, lo insulta Andrea, e riprendiamo a violentarlo in entrambi i suoi buchi. Poi il corpo di Marco vibra di eccitazione, quindi anche dietro deve cominciargli a piacere. Chiedo ad Andrea, ...
... sussurrando: “Si sta dilatando ancora?”. “Oh sì”, mi risponde lui. Bene, ma prima di passare all’arma segreta di Enrico, voglio fare un’altra cosa e, quando Marco sembra non poterne più dei colpi di Andrea, li faccio alzare entrambi. Dico ad Andrea di sedersi sulla sedia e a Marco di impalarsi sul suo cazzo. Adesso la verga del mio amico gli scivola dentro come un coltello nel burro e il ragazzino gode davvero come una vacca. Mentre è intontito dal piacere, lo faccio piegare in avanti sul corpo di Andrea e punto il mio cazzo al suo buco. Spingo e lui, urlando, inarca la schiena. La mia verga entra. Lo scopiamo così per un po’, alternandoci nella penetrazione. Lui è completamente abbandonato sul corpo si Andrea e si gode la cavalcata. “Dormi, bambino, finché puoi!”, penso. “Non sai cosa ti aspetta!”. Ormai lo sfintere di Marco e rilassato e ben dilatato. Guardo Andrea e ci intendiamo sul fatto che possiamo passarlo ad Enrico. Estraiamo i nostri cazzi, lo facciamo sdraiare sul letto ed io mi metto sopra di lui a 69, sbattendogli le mie chiappe in faccia: “Leccami, troia!”, gli faccio. Intanto, Andrea, rimanendo in piedi all’altra sponda, si carica le sue gambe sulle spalle e gli affonda il cazzo in culo. Mentre Marco ha la faccia coperta dal mio culo, faccio segno ad Enrico di prepararsi. Il gigantone si alza, si spoglia ed il palo che ha tra le gambe svetta imponente, dondolando per le pulsazioni dettate dall’eccitazione. Andrea si volta a guardarlo. Poi guarda me con ...