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Il magazzino
Data: 08/04/2020, Categorie: Etero Autore: fumatoredantesco
Ci sono periodi in ufficio in cui cala il lavoro, non si ha molto da fare e allora ci si trova lavori "secondari" per ingannare il tempo. Il magazzino è nel sottinterrato, nella zona cantine di proprietà dei condomini della palazzina, in cui vengono messi tutti i materiali per il lavoro vero e proprio e raccoglitori di pratiche vecchi inpilati negli scaffali. Mano a mano che arriva il materiale in esubero viene temporaneamente accantonato lì in attesa di quei famosi tempi morti di cui sopra e di qualcuno volenteroso che se ne occupi. Era da un pò che nessuno ci passava e cominciava a formarsi un certo numero di prodotti da stipare ordinatamente... Con lei era da qualche mese che ci si stuzzicava, occhiate maliziose, battute secche e la consapevolezza che ci si desiderasse a vicenda. A me personalmente ha sempre fatto un "gran sesso", donna d una certà età con occhi vispi e allo stesso tempo tenebrosi, voce sensuale e un viso da porca stagionata ed esperta che confermava essere sopratutto nei giorni dei pantaloni di pelle attillati. Arriva il periodo in cui cè da fare poco sù in ufficio, e mi decido a mettere in pratica quello che era il piano che esaudisse il mio desiderio più ambizioso, dovevo solo esser certo che nessuno arrivasse prima di me li e che lei fosse combaciante ai miei orari. Allora vado dal direttore e gli chiedo: - 'Mauro, che ne dici se mi metto a sistemare un pò il magazzino uno di sti giorni? E' un casino ed io ci son tanti prodotti di cui non ...
... sono neanche a conoscenza, potrebbe essere un buon motivo per cominciare a prendere confidenza con quel materiale di cui non ne ho mai sentito parlare.' Mauro - 'Che ne dici di farlo oggi stesso, non cè molto da fare su e potresti cominciare prendendotela con calma!' Dentro di me sono un pò agitato, penso: 'lei non sa niente e potrebbe andare a finire che faccio solo quello perchè non viene'. Io - 'Va bene Mauro, volevo prepararmi ma se mi dai la lista dei prodotti che ci son giù completa almeno comincio a muovermi e conoscerli.' Mauro - 'ok, torna tra un quarto d ora e ti do quello che ti serve' - 'bene' dico congedandomi da lui. In un quarto d ora posso fare un sacco di cose perchè lei riesca a raggiungermi, lasciare un biglietto sulla sua scrivania, prendere il suo numero di cellulare in bacheca e scrivergli o direttamente dirglielo a voce, anche se sarebbe molto pericoloso perchè gli occhi son tanti e si correrebbe fortemente il rischio che venissero captati i movimenti di entrambi, penso. Nel suo lavoro lei ha spesso molto da fare più di quanto ne abbia io, perciò il rischio che vada a finire a tarallucci e vino è alto, ma un altra occasione di esaudire questo desiderio (non solo di averla, ma di averla li, in ufficio, con lo stimolo dell avventura ancora più grande di quanto potesse essere fuori) non so quando mi ricapita. Sono seduto alla mia scrivania, preparo un biglietto abbastanza esplicito e senza troppi fronzoli che recita: 'sto andando giù ...