-
Il magazzino
Data: 08/04/2020, Categorie: Etero Autore: fumatoredantesco
... potrebbero finire per avere un crampo. Allora mi alzo e le dico di girarsi e lei ruotandosi di 180 gradi e le gambe divaricate mi implora con aria porca e goduta, di entrare col mio membro ancora asciutto dentro di lei. Passo un pò di saliva sulla punta e con il pene allo stato d erezione massima lo inserisco decisamente con un affondo che le fa incarcare la schiena ed emettere quello che fino ad ora era il gemito di piacere più violento che avesse fatto, le scale e l ufficio erano solo qualche metro più su e a dividerci da quella monotonia c erano solo due porte e un paio di metri di spazio tra la porta dell ufficio e la prima scrivania, dove peraltro sedeva perennemente il direttore. Con questa scusa prima del secondo affondo, infilo la lingua dentro la sua bocca aperta in segno di godimento, iniziamo a roteare le lingue come ossessi mentre mi diletto in affondi decisi e badando bene che il pene faccia l intero percorso di entrata ed uscita prima di affondare di nuovo. La cosa le piace così tanto che dopo qualche affondo non riesce a trattenersi dall emettere un urlo che eloquontemente dimostra lo stato orgasmico del suo corpo che "vibra" con sempre più intensità al proseguire dei miei colpi, il tempo di una quindicina di secondi in cui è in estasi e lascia andare grandi quantità di liquido che accompagnano tremolii e gemiti di approvazione. Sembra sfinita ma non ne ha abbastanza e con mia grande sorpresa mi dice: 'il culo, sfondamelo'. Rimango un attimo interdetto, ...
... non è grandissimo e il mio pene in massima estensione sembra sproporzionato davanti a quello che ho davanti, temo di non riuscire a penetrarla e soddisfarla come vuole. Fino a quel momento aveva i pantaloni abbassati alle caviglie e avevamo fatto l amore con me "infilato" tra le sue scarpe e il suo bacino, con i pantaloni a fare una sorta di ostacolo. Perciò mi sfilo via e le faccio togliere scarpe e pantaloni e la faccio mettere con le ginocchia appoggiate sul tavolo così come la parte che arriva fino alle caviglie e i piedi leggermente fuori dal tavolino, la testa in avanti e la schiena a formare un arco in avanti molto sensuale che finisce, sul basso, nell apertura dell ano. Fletto leggermente le gambe per far si che la mia bocca arrivi all altezza del suo culo, con i pollici prendo le parti interne dei glutei e spingo verso l esterno mentre allargo il buco per infilarci la lingua, fa un pò d opposizione, poi con il passare del tempo e degli affondi mi concede qualche centimetro in più che riesco a farci entrare gran parte della lingua goduta da tanta malleabilità. Lei non emette alcun gemito nè espressione di approvazione, la cosa mi turba perciò decido di cominciare con l indice a farmi spazio nel suo lato b e il pollice a massaggiare dolcemente le sue piccole labbra ancora sporgenti e inumidite, il gesto viene apprezzato tanto che lei si scuote a ogni mio passaggio sul clitoride e l ano è sempre più aperto e morbido. Continuando in questa sequenza per un pò, sfilo poi ...