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Che accade in quel motel?
Data: 10/04/2020, Categorie: Etero Autore: Grey-Heron
Solo i nomi sono di fantasia. Tornavo in macchina dopo un viaggio di lavoro, erano circa le 23,30. Dovevo uscire dall’autostrada ma forse distratto da chissà che cosa, ne oltrepassai l’uscita. Piccola imprecazione da parte mia ma nulla di grave, sarei uscito alla prossima nei pressi di una cittadina di provincia piuttosto conosciuta. Avrei allungato la strada di circa 20 km prima di arrivare a casa. Dopo aver pagato al casello, mi faccio un paio di rotonde obbligatorie verso le zone artigianali e dove stanno alcuni centri commerciali e una multisala. Costeggiando una delle rotonde vedo che il parcheggio del Motel nelle vicinanze è strapieno di macchine. Mi colpisce il numero inverosimile di vetture parcheggiate. Non è normale. Ok, il Motel e piuttosto grande, una costruzione lunga e alta due piani, ma tutte quelle macchine sono troppe per il numero di stanze. Inizio a pensare male e la mia curiosità vola alto. Credo che appena posso verrò a fare un giro di ricognizione per capire che sta succedendo in questo posto. Entro nella hall che è piuttosto commerciale e senza fronzoli e mi dirigo al bar che sta in fondo ad un corridoio arredato a divani dal look moderno. Mi siedo su uno sgabello al banco bar e ordino un gin-tonic con molto ghiaccio e limone. Sono passate tre settimane da quando quella sera passai qui davanti dopo aver mancato l’uscita dell’autostrada. Ora sono qui per capire perchè anche questa sera il parcheggio è pieno zeppo di macchine. Il bar è ...
... piuttosto ampio e di forma circolare. Ci sono tanti tavolini, poltrone e divanetti. Le luci sono molto basse e una musica soft, molto rilassante fa ambiente. C’è parecchia gente seduta, che chiacchiera e che beve, altre che vanno e vengono dal lungo corridoio. C’è uno strano movimento. Mi gusto il mio gin-tonic e osservo questa fauna. Tutte persone dai trenta ai sessanta, donne ben vestite e ben curate e pure gli uomini. Tante sembrano coppie. Altri sembrano amici delle stesse. Dietro al bar due ragazze piuttosto attraenti indossano delle camicette rosa pallido molto sbottonate, sono entrambe bionde e belle. Quella che mi ha servito aveva un accento ovviamente slavo. Al banco sono sedute altre tre persone, due uomini e una donna. Conversano e bevono da dei calici di bollicine. Uno dei due è più giovane della coppia, capelli ricci lunghi, abbronzato da lampada (siamo a febbraio). Lei è una bella signora rossa, tipo distinto, che sa il fatto suo. Indossa una vistosa collana di ambra. Quello che presumo sia il marito, non riesco e vederlo bene, sta di spalle. Stanno conversando amabilmente, lei fissa amichevolmente il giovanotto e gli parla. Mentre osservo il trio sento una voce alle mie spalle che dice “ Ok Stefano, noi siamo qui, tu fai con comodo, ci vediamo come al solito quando hai finito. Ciao” Mi giro e vedo un signore sulla cinquantina, mio coetaneo, capelli cortissimi quasi rasato, indossa una polo verde scuro. E’ seduto sullo sgabello accanto al mio. Chiude il cellulare, ...