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...........mai tacere
Data: 10/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul
... coraggio quello della paura. - "Non farlo! Non andare! Non devi! Non puoi! Non voglio!" Nessuna speranza di recuperare questo gesto. Non rimaneva che compiere la tragedia nella sua interezza. - "Giorgio, voglio fare l'amore con te!" Non so da quale meandro dell'anima uscì quel sussurro, nè come fece a vincere tutte le barriere che avevo così minuziosamente affinato nel tempo, di fatto quella frase folle ormai era stata pronunciata, nel momento meno opportuno, nel modo meno opportuno, per la ragione meno opportuna. Ma di questo ancora non mi ero accorto perchè il tempo sembrava immobile, la realtà diventata sogno. Tutto ciò che desideravo era lì tra le mie braccia e non l'avrei più potuto perdere, tanto saldamente lo trattenevo tra le mie braccia. Vagavo alla velocità del ricordo tra le tante cose che avevo condiviso con il mio amico. Le interminabili chiaccherate alla luce pallida degli astri. Le passeggiate sulla spiaggia per accovacciarsi ai lati di una barca e le sue storie di mare. E poi on the road in giro per l'Europa a fotografare con l'anima luoghi, immagini, situazioni, emozioni. Straordinari eventi ma anche tanta quotidinità, cose semplici, grandi soluzioni per piccoli problemi. Gli scherzi e le leggerezze che solo in due sono divertenti. Tanta gioia certo, ma anche le lacrime condivise all'ultima tragedia in diretta tv. Tutto questo e tanto altro era stato grazie all'amicizia di un uomo. Un uomo non più a "distanza di sicurezza" ormai. Ne ...
... sentivo il profumo, ne sfioravo le spalle, il collo, le guance. Stringevo la sua schiena al mio torace e insieme ero aggrappato al suo. Quando finalmente riuscii a riprendere coscienza del mio agire, allentai la presa tra vergogna e delusione, vergogna e rassegnazione; vergogna, quanta vergona! Lui mi aveva dato la sua amicizia sincera, concreta e io l'avevo tradita con il sogno egoista di un amore improbabile, non mi rimaneva che fuggire il più lontano possibile da quella finestra affidando al tempo il compito di riparare questo strazio, quando improvvisamente mi sentii risucchiato in un vortice di emozioni. Le sue mani sui miei polsi mi stringevano a lui con ancora più forza di quanta io avessi utilizzato per aggrapparmi a lui. L'energia di quella stretta era tale che subito pensai ad un reazione rabbiosa che per altro avrei perfettamente compreso e legittimato. Nonostante ciò, nonostante anche la moderazione e la tolleranza fossero per questo uomo una scelta precisa e ragionata, non potevo fare a meno di temere l'ira dell'amico tradito. Il tempo tornava a dilatarsi, in bilico tra quel desiderio irrefrenabile di rimanere e la delusione di dovere andare. E così rimasi fino al momento in cui mi fu chiaro che quello stesso desiderio, quella identica delusione, avevano pervaso anche il mio Giorgio. Pochi istanti ed entrambi ci abbandonammo l'uno nelle braccia dell'altro, l'uno alle labbra dell'altro, senza un perchè preciso e senza soprattutto che ce ne servisse ...