1. ...........mai tacere


    Data: 10/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... uno. Un paio di occhiatine complici già sperimentate
    
    nelle tante goliardate da amici per la pelle e in un fulmine ci ritrovammo sul mio letto, il mondo chiuso fuori, come due pupetti la notte di natale in attesa del giocattolo nuovo.
    
    Chi farà cosa? Entrambi colmi di punti interrogativi, ma nessuna ansia e nessuna paura a limitare quel sincronismo inatteso che scoprivamo per la prima volta.
    
    Chi fa cosa era forse la domanda e non so di chi fosse la risposta ma senza chiedere e senza rispondere ci ritrovammo uno sull'altro.. a scartare i regali.. Giorgio sdraiato sul letto e io a cavalcioni su di lui.
    
    Ancora completamente vestiti già accarezzavo con il fondo schiena il mio nuovo giocattolo. Già! Gli abiti.. un impedimento non indifferente!
    
    Bastò che Giorgio mi slacciasse i primi due bottoni della camicia che già un turgido gonfiore riempì i miei pantaloni. Non ci fu tempo per l'imbarazzo che Giorgio iniziò subito ad accarezzarlo risalendo poi alla cerniera per liberarmi da tanta costrizione. Nel frattempo mi ero lanciato anche io sui suoi jeans sfilando prima la cintura e slacciando poi ad uno ad uno i bottoni dietro i quali già sentivo la virilità fino a quel giorno fintamente ignorata del mio amico. Palpai con i soli due pollici quel calore in parte ancora nascosto da altro indumento mentre infilando le mani sotto la sua polo accarezzavo i suoi addominali e poi il petto, la spalle, il collo, trascinando tra i pollici la maglietta che in una agile mossa ...
    ... feci infine volare chissà dove nella stanza. In pochi attimi la stessa fine era toccata a jeans, camicia, pantaloni, scarpe calze e tutto il resto, lasciando però il giusto tempo, la prevista suspance, per il pezzo forte.
    
    Tutti i momenti cruciali erano scanditi da rapidissimi sguardi da un lato rassicuranti dall'altro eccitantissimi. Presa che fu la strada del non ritorno Giorgio afferrò i miei slip dai fianchi e stringendoli tra i pugni chiusi li fece scivolare lentamente sulle cosce liberando finalmente del tutto il mio pene irrigidito dalla morsa di quell'indumento. Non feci in tempo a cercare nei suoi occhi un cenno di rassicurazione per la poca fortuna che la natura mi aveva voluto dare che fui costretto ad un urlo tra il piacere e il dolore.
    
    Abbandonati ormai gli slip al loro destino il pugno di Giorgio mi stringeva animatamente ll membro mentre con il pollice della stessa mano scorreva minuziosamente la sua estremità ditribuendo uniformemente l'umidità che nel frattempo ne proveniva. Il piacere era così intenso che rischiavo di finire in anticipo il lungo percorso che la fantasia mi suggeriva.
    
    Al mio urlo la presa si allentò e l'occasione fu ghiotta per scivolare lungo le sue gambe approfittando nel frattempo per sfilare disinvoltamente i boxer che ancora mi celavano alla vista il mio nuovo giocattolo. Finalmente il mio amore era lì, a pochi millimetri da me e solo per me, in carne ossa e anima.
    
    Non potevo più resistere. Un bacio sulle due caviglie ancora ...
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