1. ...........mai tacere


    Data: 10/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... timidamente accostate fu l'occasione per iniziare una vera e propria esplorazione di quel corpo che esprimeva, nudo e libero su quel letto, ancora più grazia e
    
    sicurezza di quanta avessi mai immaginato nei miei tanti sogni proibiti.
    
    Risalendo pian piano, con il viso scostavo le sue lunghe gambe togliendolo dal suo ormai superfluo imbarazzo, mentre con le labbra ne accarezzavo nel frattempo i muscoli in tensione.
    
    Accarezzando distrattamente i genitali passai oltre per andare dritto alle sue promimenti spalle, agguantando con le braccia prima i fianchi e poi la schiena, con la lingua scorrevo veloce l'addome il petto il collo a far mio per sempre nel ricordo il sapore dell'uomo che amavo.
    
    Aggrappato a queste sue splendide spalle senza gonfiori ma forti e sicure pur se così pacifiche, mi adagiai su di lui mentre sentivo le sue mani sfiorarmi dolcemente le braccia la schiena e poi giù più deciso sulle mie
    
    natiche di improvviso irrigidite.
    
    Lo sguardo di Giorgio stupito da tanta passione ma anche visibilmente compiaciuto, mi dava conferma del reciproco piacere.
    
    La sua pelle scorreva liscia come seta sotto i miei polpastrelli ma la carne, tiepida e umida, era tanto tesa da eprimere inequivocabilmente la forza e la virilità di un uomo che pur stentava a manifestarsi.
    
    Di quell'uomo sentivo finalmente il calore e la passione nel suo frenetico agitarmi le mani e la braccia e le gambe ovunque. Bloccato sul letto dal mio peso non gli rimaneva che esprimere così la ...
    ... grande energia che il suo corpo non riusciva più a contenere, mentre per lungo tempo ci sprecammo addosso baci appassionati ovunque a portata di labbra.
    
    Spingevo senza accorgemene la mia virilità sulla sua e involontariamente la aiutavo ad uscire dall'indecisione. Era ormai tempo per qualcosa di più definitivo. Mi liberai dolcemente dall'abbraccio del mio compagno per dedicarmi ai suoi genitali. Con le dita giocherellavo con i suoi testicoli mentre, sempre con accurata lentezza, avevo posto le labbra sull'estremità del pene.
    
    Con la lingua allontanai la pelle che ancora la cingeva per poi farlo scorrere sopra, fino in bocca per tutta la sua lunghezza.
    
    Il mio giocattolo nuovo era davvero un bel giocattolo; l'estremità chiara se pur del colore della passione, la pelle anche qui liscia e uniforme a contenere x un calore e una forza che ormai sentivo fino nella gola.
    
    Me ne liberai velocemente non senza però un'ultima leccatina a lingua distesa, come fosse il più gustoso dei gelati, e mentre mi accomodavo nuovamente a cavalcioni reggevo con mano e braccio l'oggetto dei miei desideri così da ritrovarlo esattamente dove volevo che finisse.
    
    Fu a quel punto che Giorgio mi stupì con le uniche parole di quella fantastica ora insieme:
    
    --- "Assicurati che sia piacevole per entrambi. Non voglio che il mio godere per te sia solo dolore."
    
    Tipico di Giorgio, come di me pure; davvero non potevamo mai fare a meno di pensare agli altri e che il nostro agire fosse corretto nei ...
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