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Il fidanzato di mia sorella 11
Data: 13/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
PREMESSA (DA LEGGERE E NON SALTARE): in questo capitolo c’e’ una scena di sesso molto forte che sicuramente causerà qualche malumore tra i lettori. Io l’ho provata in prima persona con una donna più grande di me con la quale non avevo nessun grado di parentela ma qui l’ho voluta inscenare con qualcuna di decisamente diverso per dare un tocco più crudo alla storia. So già in partenza che a molti non piacerà ma giuro che una cosa del genere capiterà al protagonista solo in questo capitolo così come e’ successo nella mia vita. PROMESSO Il culo di papà e’ di Giulio e anche qualcos’altro. CAPITOLO 11 Dopo il pompino a mio padre, torno a casa da Kai. Apro la porta, getto le chiavi dentro al posacenere, mi tolgo la giacca e la getto sul divano. Dal corridoio provengono dei gemiti di piacere. Devo dirvi che all’improvviso ho temuto di trovare Kai a letto con un altro ma quando mi avvicino alla camera di Marcella, la nostra coinquilina, percepisco che i gemiti provengono da quella parte e allora mi rassereno. Entro nella nostra camera, mi metto il pigiama e mi corico mentre il mio fidanzato sta già dormendo a pancia in giù con il suo culetto dritto in bella mostra, la mano sinistra lungo il fianco e quella destra sopra il comodino. Lui dice che questa posizione gli facilita il sonno io invece non riesco a capire come faccia a dormire così scomodo ma questa e’ una delle piccole cose che amo di lui. Guardando il suo culetto imprigionato nel pigiama, la cucitura della parte ...
... posteriore gli divide le meline a metà. Il mio cazzo subito si impenna, infilo una mano dentro le mutande e guardando il suo sedere, inizio a segarmi. Masturbarti mentre hai il cazzo dentro le mutande e’ un po’ difficile quindi decido di abbassare leggermente il pantalone del pigiama per far prendere un po’ d’aria al mio membro. Me lo sego guardando il culo di Kai ma quando chiudo gli occhi, immagino che sia quello di papà e subito il mio pensiero va al suo cazzo dentro la mia bocca e alla dolce sborra che avevo assaggiato. Immagino anche che sia lui a ricambiare il piacere che gli ho dato poco fa in quel locale ma succede una cosa che mai avrei pensato succedesse. Inizio a immaginare quella donna di colore che mi voleva abbordare vicino al bancone. Penso alle sue labbra voluminose viola che fanno su e giù sul mio cazzo colorandomelo un po’ di rossetto e alla fine sborro raggiungendo il mio collo con gli schizzi. Ancora frastornato per quel pensiero insano che e’ cresciuto in me, prendo la carta igienica, mi pulisco, mi ricompongono e cercando di non pensare a quella femmina ma a quello che avrei dovuto fare domani, così mi addormento. La sveglia suona presto, devo iniziare una nuova giornata di studio all’università, allungo una mano ma Kai non e’ accanto a me. Mi sveglio, vado in cucina e mi preparo un caffè. Mentre lo sorseggio, il mio ragazzo giapponese esce dal bagno con un asciugamano alla vita mostrando il suo fisico minuto ma allo stesso tempo tonico. “Buongiorno ...