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Il fidanzato di mia sorella 11
Data: 13/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
... amore”, mi fa dandomi un bacio stampo “com’e’ andata la serata di ieri sera? Ti sei divertito con tuo padre?” Ho detto a Kai che sarei uscito con mio padre ma non per fargli il culo, o almeno provarci, ma per orientarlo nella giusta direzione, se sei gay non devi mentire a te stesso, devi fregartene della gente e vivere la tua vita come ho detto a mio padre. Mentre finisco di bere il caffè, Marcella esce dalla sua stanza accompagnata da un magnifico esemplare di maschio di colore sui 30-35anni. Pelato, con il pizzetto, indossa una maglietta bianca con lo scollo a V, strettissima che mette in mostra tutto quel ben di Dio di color cioccolato e uno jeans scuro dall’evidente pacco ancora gonfio forse a causa del pompino che Marcella gli ha fatto approfittando della sua erezione mattutina. Ci saluta con una mano che sembra una pala e con un sorriso dai denti bianchissimi fino a scomparire dietro la porta d’ingresso mostrandoci prima le sue grandi e larghe spalle. “Sei proprio una puttana”, fa Kai alla sua amica “Senti chi parla. E’ vero, mi scopo ogni notte un ragazzo diverso ma io non sono stata fortunata come te ad avere un uomo che ti ama e non ti usa soltanto come se fossi uno scarico per la sborra” “Anche tu sei stata fortunata stanotte. Mamma mia che cavallo che era quello”, le dico e mentre lo faccio, Kai mi fulmina con gli occhi “Non dirmi che non te lo saresti fatto anche tu?!”, gli domando e il mio fidanzato fa un cenno con la testa come per dire, in ...
... effetti hai ragione “Devo andare a farmi una doccia. Ho tutta la figa piena di sborra”, fa la ragazza mentre Kai fa una smorfia di disgusto ed io al suo posto mi immagino la donna di colore che avevo visto la sera prima ma che adesso, nella mia fantasia, indossa la camicia da notte sexy che sta indossando in questo momento Marcella. Quando lei se ne va in bagno, mi riprendo dal quel pensiero cercando di spostarlo verso il ragazzo che era uscito poco fa da casa nostra, quindi mi abbasso il pantalone del pigiama ed alzo la gamba sinistra sul tavolo allargandomi la chiappa corrispondente con la mano. “Chiavami”, dico al mio fidanzato “Ma sei pazzo? Qui davanti a lei!?”, mi domanda preoccupato “Lo sai quanto ci mette quando fa la doccia, avremo tutto il tempo” “Sei andato in bagno stamattina?” Ricordandomi di non aver evacuato, abbasso la gamba dal tavolo, mi alzo il pantalone del pigiama e me ne vado in camera. Per colpa di Marcella, oggi non ho fatto la doccia ma per fortuna non e’ estate, non si suda molto e quindi nessuno può accorgersene anche se mi spruzzo quintali di profumo addosso. All’ università, mentre il vecchio professore dalla pancia abnorme e la testa pelata spiega nuove nozioni, sento vibrare il mio cellulare. E’ un messaggio di mio padre ma non c’e’ scritto niente. C’e’ soltanto la foto del suo cazzo in erezione. Anche il mio raggiunge un grado di eccitazione tale da ergersi, quindi accavallo le gambe per nascondere un eventuale imbarazzo pubblico ...