1. La commessa puttana - epilogo


    Data: 13/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: goldenboy_10

    ... estivo.
    
    Un minuscolo toppino nero cercava invano di contenere quella quarta misura di seno sulla quale avevo lasciato l’impronta delle mie mani e non solo.
    
    La tonalità degli impercettibili indumenti ben si intonava col colore corvino dei suoi capelli, per l’occasione raccolti in uno chignon. Una leggera mano di trucco le infondeva ancor più sex appeal.
    
    Così dipinta mi venne incontro.
    
    “Sapevo che saresti arrivato. Adoro gli uomini fermi nelle loro decisioni che non si lasciano influenzare”.
    
    Quelle parole mi procurarono rabbia ferendomi l’orgoglio, ma al contempo mi arrapava l’idea di essere in balia di quella puttana.
    
    “Devo chiamarti Giulia o posso dirti zoccola?”
    
    “Giulia mi ha chiamato mia madre, zoccola la natura, fai tu.” “Dai presto saliamo in camera.”
    
    La abbracciai stringendola forte per tastarla bene mentre salivamo le scale, accorgendomi di dover fare un dribbling degno di Maradona per evitare gli sguardi saponosi degli astanti che si posavano sul suo corpo mentre disegnava traiettorie di perdizione sul marmo del pavimento.
    
    Giunti in camera le dico: “ Qual è la sorpresa?”
    
    “Tesoro, ora ti metterai nel box doccia e filmerai tutto con attenzione.”
    
    “Non penserai che mi sono fatto 300 km per fare il cineamatore” rispondo, intrigato però da quello che la sua mente aveva partorito.
    
    “Oggi il mio istinto questo prevede per il tuo ruolo. Esegui tutto senza preoccuparti di nulla, ti assicuro che chi entrerà non si accorgerà di te per quanto ...
    ... sarà occupato a darmi attenzioni. Vai ora.” E mi diede un bacio morbidissimo.
    
    Mi chiudo nella doccia curioso di vedere cosa avesse escogitato quella mente sempre più diabolica.
    
    Giulia si tolse gli indumenti indossando un kimono di seta trasparente che lasciava vedere tutta la sua bellezza.
    
    Bussarono alla porta. Con grande sorpresa vidi entrare il signor Sergio.
    
    Buongiorno Sig. Sergio, esclamò Giulia con aria maliziosa sciogliendosi i capelli.
    
    Si lasciò cadere il kimono e le sue fattezze di donna atta a predicare sesso come fosse un apostolo si svelarono agli occhi di Sergio e all’obbiettivo della telecamera.
    
    Finalmente soli, lontano dagli occhi indiscreti dei clienti e da quelli sospettosi di sua moglie Ivana.
    
    Devo riprendere quel lavoretto lasciato incompiuto l’altra settimana. Vedo che il suo felino mi fa le feste, sembra contento di vedermi.
    
    Questa donna riuscirebbe a essere provocante anche se leggesse l’elenco del telefono pensai.
    
    Giulia gli aprì la chiusura lampo, il cazzo di Sergio si dilatò all’istante come se avesse toccato l’icona di un ipad.
    
    "Eravamo rimasti qui se non ricordo male" proferì Giulia e chinandosi inizio a baciare quella verga con le sue labbra carnose.
    
    “Si vedo che ricordi a perfezione ogni dettaglio, si vede che hai imparato il copione a memoria”
    
    Dopo un intenso lavoro di labbra fatto di succhio e risucchio Sergio eiaculò in una sborrata che innaffiò il viso di Giulia.
    
    Ella si pulì il volto con le dita leccando ...
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