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La commessa puttana - epilogo
Data: 13/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: goldenboy_10
... mancanza d’appetito, presa la telecamera mi avviai verso casa di Giulia. Venne ad aprirmi praticamente svestita. La voglia di saltarle addosso mi balenò subito per la testa. Lei dopo avermi baciato, stranamente mi fece vedere il suo appartamento temporeggiando in una maniera insolita per le sue vogliose abitudini. E’ una casa di 100 metri quadrati con arredamento moderno, sintomo di una ristrutturazione da poco finita. Subito mi sorprende la grande presenza di specchi in ogni camera, anche quella da letto, persino sul soffitto. Tale particolare mi fece alzare l’adrenalina immaginando quali performance sessuali avessero potuto riflettere quei vetri lucenti. Ci accomodammo in salotto, l’occhio mi andò sulla parete più grande. Li campeggiava una bacheca nella quale erano custoditi due fogli formato a4 pieni di autografi. Non essendo Giulia una rockstar subito le chiesi: “Giulia a cosa sono dovute tutte quelle dediche ? Per cosa hanno pensato di doverti lasciare un autografo?”. Giulia mi guardò con la sua aria maliziosa e sorridendo mi rispose: “ E’ la lista dei miei trofei, ogni singola firma un piacevole amplesso. Stasera conto di aumentare la collezione.” Sempre più eccitato dalla sua provocante mancanza di pudore la misi sul ridere: “Se sono analfabeta una x va bene uguale?” Scoppiò in una risata. “Magari è meglio una y, mister x è già passato”. Poco dopo suonano alla porta. Giulia va ad aprire ed entra Sergio. Rimasi sorpreso, pensavo a una ...
... serata in esclusiva. Buonasera Sergio, le fa Giulia, accomodati. Ci guardiamo e siamo tutti e due senza parole. “Anche tu qui? mi dice” “Stavo per farle la stessa domanda” gli risposi imbarazzato. Si in effetti è stata una mia idea intervenne lei, volevo una serata tra amici facendovi una sorpresa, credo ci sarà da divertirsi. Io e Sergio restammo interdetti, sicuri che anche stasera saremmo stati al gioco di questa donna despota e autoritaria nella sua bellezza. “Accendi la telecamera Giacomo, guardiamo il film che hai portato.” Un brivido mi percorse capendo cosa stava per accadere. Ci sedemmo sul divano, noi due ai lati, lei in mezzo fasciata da un baby doll nero che nulla lasciava all’immaginazione. Le immagini iniziarono a scorrere sullo schermo della tv. Io ero imbarazzatissimo nel sapere le scene che si sarebbero susseguite e sentendomi correo di quell’imboscata al sig. Sergio. Lui man mano che si vedeva attore protagonista di quel film porno saliva di eccitazione ripensando al momento vissuto. La visione finì per contagiarmi, anche se di fatto per la seconda volta mi ritrovavo nelle vesti di guardone. Giulia mentre il film faceva il suo corso iniziò a bagnarsi vedendoci eccitati e sentendosi artefice di un'opera monstre di sesso. La sua vanità di donna stava raggiungendo l’apice. Ora vediamo chi schizza più lontano ci disse. Di colpo impugnò i nostri cazzi arrapati come due racchette da sci, con la stessa eleganza di Tomba quando ...