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Il collega camionista 9 (una festa di carnevale)
Data: 14/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cpromagnolamatura
... davanti al bar dove l’uomo confabulava con la donna che stava interpretando la maitresse. Fu in quel momento che guardando meglio verso il banco della maitresse mi resi conto che il menù appeso riportava per l’appunto i diversi tipi di marchette che la casa offriva con accanto il prezzo per ciascuna. Intravidi poi mia moglie che seguiva il suo cavaliere al banco, tenendolo per mano e vidi l’uomo estrarre il portafoglio per pagare alla tenutaria. Vidi poi che, seguito docilmente dalla mia consorte, si incamminava per un corridoio sparendo poi entrambi alla vista dietro ad una porta. Incuriosito mi alzai e mi diressi verso il corridoio dove avevo visto scomparire Anna e l’uomo che era con lei, ma un energumeno, una sorta di buttafuori, mi si fece in mezzo impedendomi di proseguire, nonostante provassi a giustificarmi che volevo vedere dove era finita mia moglie. Mi fecero segno di andare al banco e quando provai a dire qualcosa la maitresse mi fece un bel sorriso, dicendomi di non preoccuparmi, perché se la signora, disse signora calcando sulla parola, aveva accettato di aderire alle richieste lo aveva fatto di sua volontà, e che comunque ne avrebbe tratto il suo tornaconto. “In che senso?” chiesi ingenuamente, e la donna mi fece segno verso il menù con i prezzi. Leggendo meglio sotto c’era scritto che la casa tratteneva per sé il 25%, ma che il restante spettava alla signorina che avrebbe assicurato la prestazione richiesta. Dovevo aver fatto una strana faccia perché ...
... la donna ridendo mi disse che “la signora”, ovvero mia moglie, aveva accettato solo una prestazione orale. Chiesi se , pagando, si poteva eventualmente assistere, ma la donna fu irremovibile, perché la signora, disse sempre calcando sulla parola signora, non aveva concesso la liberatoria in questo senso. Ritornai quindi sui miei passi aspettando di veder ricomparire “la signora”, che in effetti, dopo poco, ricomparve, seguita dall’omo. Notai come mia moglie fosse bellissima, almeno per me era decisamente la donna più bella presente. Il corpetto era slacciato e le mammelle, sempre spinte in alto, le conferivano un’idea maliziosa. Anna mi vide e venne a sedersi vicino a me tutta contenta e accortasi del mio sguardo interrogativo mi fece un gran sorriso, dicendo che la festa era bellissima e che la serata era appena iniziata. Le feci notare la sua assenza e di come l’avessi vista entrare in un altro locale con un uomo, ma lei mi fece spallucce come per dirmi che in fondo eravamo venuti li per quello, poi prese dalla scrinatura del seno un bigliettino su cui c’era scritto un numero, che corrispondeva a quello della coccarda che le avevano dato all’ingresso e un numero, 15.000 che erano le lire che avrebbe potuto ritirare prima di andarcene. Insomma si era fatta pagare come una vera prostituta. La guardai divertito. Dopo poco vedemmo ritornare Franco che si sedette con noi, dicendo che aveva bisogno di riprendere fiato perché aveva avuto un incontro con una signora mentre si era ...