1. Il collega camionista 9 (una festa di carnevale)


    Data: 14/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cpromagnolamatura

    ... perfettamente nella parte perché accompagnò Franco proprio davanti al nostro specchio, gli abbassò i boxer e mi accorsi solo in quel momento che c’era una specie di bidet perché ve lo fece sedere. Lo spettacolo era incredibile: franco seduto sulla tazza a forma di fagiolo rivolto nella nostra direzione con il batacchio di fuori e Anna che preso un vaso di ceramica appoggiato per terra iniziò a lavargli il pisello. I miei compagni di stanza erano rimasti anch’essi sorpresi da questo inizio e già avevano sfoderato il loro pene guardando mia moglie sciacquare tra le sue dita l’attrezzo di Franco. Franco, che si godeva il trattamento e secondo me compiaciuto dello spettacolo che stava offrendo. Sentii uno dei mie compagni mormorare qualcosa e d era chiaramente un apprezzamento pesante per Anna; eravamo tutti ipnotizzati dalle mani affusolate di mia moglie che si muovevano come se avesse fatto questo da sempre, attorno al pene di Franco, fino a che questo ebbe raggiunto dimensioni ragguardevoli.
    
    Franco ad un certo punto sembrò non farcela più e provò ad aggrapparsi ad un seno di mia moglie, che invece lo schivò ridendo e portandosi sul letto nella posizione iniziale, ma con le gambe più aperte. Anna prese ad accarezzarsi la passera da sopra le culotte ed ebbi anche l’impressione che ogni tanto volgesse lo sguardo verso lo specchio, come se fosse consapevole che stava dando spettacolo non solo a Franco. Chissà se si stava chiedendo se ci fossi io o meno oltre la vetrata. ...
    ... Franco intanto si precipitò sul letto posizionandosi tra le gambe di mia moglie, dedicandole un cunnilunguo avendo scostato il cavallo delle mutande.
    
    Sentii uno dei miei compagni rimanere sorpreso dal fatto che mia moglie non fosse rasata in mezzo alle gambe, ma l’altro lo redarguì dicendo che le puttane negli ’30 non si depilavano mica! Nel frattempo Franco aveva liberato Anna dalle culotte e le porgeva il pene perché le restituisse il favore. Le abilità di Anna non passarono inosservate perché i miei vicini non fecero che apprezzare come “la signora” spesse giocare di lingua e di mano e che certamente si vedeva che non le bastava un uomo solo ma che doveva aver imparato saltando in diversi letti.
    
    I due si erano disposti di traverso sul letto cosicchè noi spettatori potevamo goderci la visione frontale di Anna, rivolta verso lo specchio, e di Franco che le si era posizionato alla spalle con lei in piedi ma appoggiata sul letto. Sia Anna che Franco dovevano vedersi riflessi nello specchi dietro cui eravamo appostati ricavandone un piacere moltiplicato e noi viceversa potevamo ammirare il seno di Anna tremare sotto le spinte che l’amante le stava assicurando e il suo volto trasfigurato in una maschera concentrata di piacere fin al punto che la vedemmo piegarsi sul materasso per appoggiare la testa lasciandoci la vista di Franco, ancora in parte vestito, che stava terminando dentro di lei il suo piacere.
    
    Nella stanzetta eravamo, tutti e tre, estremamente eccitati, ma mi ...
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