1. Il collega camionista 9 (una festa di carnevale)


    Data: 14/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cpromagnolamatura

    ... assenzio, venne vicino a noi un ragazzo che consegnò ad Anna un foglietto, dicendole che un signora aveva chiesto di avere un incontro con lei. Anna lesse il foglio che le aveva portato il cameriere e poi cominciò a guardare dalla parte opposta della sala dove un uomo alto, moro sui 50 anni circa ben portati, le fece una sorta di cenno di saluto, alzando il suo bicchiere. Franco ed io guardammo Anna con aria interrogativa ,ma lei sfoderando l’espressione innocente di quando vuole qualcosa di proibito mi diede un bacio a fior di labbra e , visto che non sembravo contrariato si girò per raggiungere il suo nuovo compagno. Guardammo da lontano Anna flirtare con l’uomo, nella sua lingerie d’epoca e con il corpetto in parte slacciato e poi la vedemmo avvicinarsi al bancone della tenutaria, tenendo l’uomo per mano. Questa volta vennero indirizzati su per una scala che portava al piano superiore e l’ultima cosa che vedemmo fu la mano dell’uomo appoggiata alla natica di mia moglie, mentre svoltavano nel pianerottolo. A questo punto Franco ed io ci avvicinammo al bancone chiedendo se potevamo vedere la coppia che era appena salita darsi da fare. La donna scartabellò un attino nei fogli davanti a sé e poi disse di si, ma che le prestazioni rese al piano di sopra erano un po’ speciali e quindi la tariffa per assistervi era doppia rispetto a quella che avevo pagato in precedenza. Franco chiese allora se poi era possibile per noi eventualmente intervenire, ma la signora ci rispose che ...
    ... aveva già delle prenotazioni e quindi non c’era più posto. “La signora – commentò guardandomi direttamente negli occhi -è molto richiesta stasera e spero che possa essere nostra gradita ospite anche in futuro!”.
    
    “Accipicchia – esclamò Franco - Anna si è talmente calata nella parte che se non la conoscessi …..” “Si – feci io – mi sa che la conosci benissimo!”. Detto questo ci fecero accomodare in una stanza al piano di sopra dove come al solito vi era uno specchio a tutta parere oltre il quale era possibile vedere cosa succedeva nella stanza. Rispetto alla saletta del pian terreno questa era più spaziosa e vi erano delle agrippine, o Chaise Longue, e capimmo il perché in quanto stavolta non cerano solo spettatori maschi ma anche delle altre coppie che evidentemente volevano rimanere comode durante lo spettacolo. Nella stanza intanto oltre al letto, disposto sempre in modo di poterlo inquadrare di lato, si notava anche una specie di croce di S.Andrea in legno con sulle estremità delle specie di manicotti di cuoio. Guardai meglio l’uomo, che si stava liberando dei vestiti lentamente guardando mia moglie sul letto che gli socchiudeva le gambe accarezzandosi da sopra le culotte e dovetti ammettere che era un bell’uomo, prestante. Certo rispetto a Franco, con la sua siluette da camionista bevitore di birra e di mezza età, non c’era confronto, e considerando il debole di Anna per gli uomini maturi (all’epoca aveva da poco compiuto i 30 anni) compresi come anche lei dovesse essere ...
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