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Il collega camionista 9 (una festa di carnevale)
Data: 14/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cpromagnolamatura
... eccitata e in attesa degli eventi. Quando l’uomo fu in mutande Anna lo fece accomodare su un bidet mobile che l’organizzazione aveva anche in questo caso disposto davanti alla vetrata a specchio. Insaponato e lavato nelle mani di mia moglie l’attrezzo sembrava vivere di vita propria e cominciò ad ingrandirsi tra i gridolini di Anna e lo stupore delle signore presenti nello stanzino dei guardoni, diciamo così. L’uomo sarà stato alto oltre i metro e 90 e quindi anche il suo sesso ,di conseguenza, era ben proporzionato. Anna incrociò lo sguardo con il suo nuovo compagno guardandolo negli occhi dal basso e lui le pose le dita tra i capelli spingendola verso il proprio sesso. I due erano rimasti proprio davanti al nostro specchio, per cui tutti potevamo vedere il pompino che Anna stava elargendo all’uomo a pochi centimetri, al massimo un metro, di distanza. Girandomi verso i nostri compagni di stanza intento mi resi conto che su una delle poltrone un’altra coppia, di mezza età, erano abbracciati con l’uomo che solleticava il sesso di lei, mentre poco oltre una signorina dell’età di mia moglie, ma decisamente non bella, stava succhiando il pene di un grassone, languidamente appoggiato allo schienale della sua Chaise Longue. Nella stanza intanto mia moglie proseguiva la pompa guidata nel ritmo e nei movimenti dalle mani dell’uomo poi lui la spinse verso il letto facendole aprire le gambe. In quel momento potevamo vedere solo la schiena dell’uomo perché Anna era disposta sul ...
... lato del letto, ma chiaramente lui aveva voluto possederla non appena si era sentito pronto e adesso la stava pistonando con forza, attento solo al proprio piacere. L’uomo sembrava una macchina, chissà sicuramente aveva preso qualcosa, perché non dava segni di cedimento, al contrario di Anna, che evidentemente era rimasta sorpresa dall’improvvisa svolta del rapporto, ma che adesso era venuta più volte sotto il martellare dell’uomo. Mi ricordava un tennista di quelli di diversi anni fa, alla Borg, di quelli regolari. Vedevamo i suoi lombi montare con regolarità mia moglie di cui potevamo vedere solo le estremità sui fianchi del maschio e sentirne i gemiti ogni volta che l’uomo la penetrava in profondità. Franco, che era vicino a me, sembrava affascinato dalla scena e si toccava lentamente da sopra la patta dicendo che gli sembrava proprio di essere in un bordello e che Anna sembrava proprio una puttana di professione. Il grassone vicino a noi intanto aveva la ragazza a cavalcioni e sbuffava per lo sforzo, mentre l’altra coppia erano anch’essi fermi a guardare la monta di mia moglie. Credo siano andati avanti per almeno una ventina di minuti prima che cambiassero posizione. A questo punto l’uomo prese mia moglie, sollevandola con estrema facilità e la portò verso la croce di S.Andrea che si trovava oltre al letto e cominciò ad armeggiare per fissarle polsi e caviglie nei manicotti di cuoio. Stranamente mia moglie lasciava fare, come se avesse concordato (cosa che effettivamente ...