1. Sei la mia troia


    Data: 15/04/2020, Categorie: Etero Autore: Brook

    ... bastano due tiri e me lo innalzi in un momento. Mi osservi con i tuoi lucenti occhi verdi, mi fissi, ti sforzi nel cercare di assumere un'espressione più da porca possibile e ci riesci benissimo. Con lo sguardo mi masturbi la mente, diventi la regina del mio intelletto. Lavori bene per una manciata di secondi quando il trillo del telefono fisso ci interrompe. Devo rispondere, il telefono è in soggiorno, ti devo abbandonare nella speranza che tu rimanga bella e sensuale come sei in questo momento. Senza pantaloni e mutande attraverso la casa in pochi attimi, liquido il solito centralinista in men che non si dica e come un fulmine piombo nuovamente famelico in camera da letto. Al mio rientro la sorpresa che si palesa davanti i miei occhi è delle più eccitanti. Vedo i tuoi vestiti sul pavimento, vedo i tuoi piedini al limite del letto, le tue gambe inarcate, candide , lisce e splendide, illuminate dalla luce della lampada, vedo il tuo sedere tonico , la tua vulva rosea che luccica , dove fa da corona un sottile strato di peluria ramata. E poi vedo il tuo fianco che si curva come una vallata , vedo I tuoi seni concentrici , con i capezzoli carnosi e la conchiglia che ti sei fatta tatuare sullo sterno. La tua chioma rossa si adagia sulle tue spalle dove invece hai tatuato la lettera M. Il tuo braccio sinistro si stende lungo il fianco scoperto mentre con la mano destra ti sorreggi la testa. I tuoi occhi dicono lussuria e il tuo sguardo provocante canta vittoria perché sa di aver ...
    ... risvegliato in me bollori pesanti. Sai che con una semplice mossa mi hai stampato in mente un'immagine da film porno e te ne compiaci. Vedi che ho ragione quando dico che sei troia? Sei eccezionale nell'esserlo. Ancora ti mordi il labbro, io ti leggo nel pensiero, mi stai invitando e ti stai chiedendo perché ancora non ti ho divorata in un sol boccone. Beh, non esito più , mi stendo affianco a te, levo anche l'ultimo indumento rimastomi addosso e adesso il labbro te lo tormento io. È sottile, esile, scorre tra i miei incisivi , inerte , trasmette il suo sapore a me. Mi scosto , sono solo io a muovermi, tu rimani sempre distesa su un fianco. Io mi capovolgo e striscio verso la tua porta sacra. Sei bagnata, tasto il territorio, ad ogni mia tenera carezza sento il tuo corpo vibrare, appena poggio le mie labbra lo sento sussultare. Tieni una gamba sollevata , l'altra mi fa da cuscino, sono messo bello comodo davanti la tua vagina che ora riempirò di attenzioni. Il tuo odore femminile mi inebria, il nostro bacio è umido, sai di tutto quello che amo. I tuoi umori si spalmano sulla mia lingua che con la sua intera superficie scorre sulla tua natura. Saggio ogni centimetro, mi insinuo con la punta, mi muovo seguendo i segnali che mi dai: i tuoi fremiti e i tuoi gemiti. La tua voce si alza nel silenzio quasi irreale della nostra camera da letto. Ora mi dedico al clitoride , alla cellula del piacere. La mia lingua lo accerchia, lo circonda con la saliva, lo puntella, so che non è un ...