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IL Morso del Cobra
Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: Kyknox
Nessuna donna riusciva a resistergli, il suo fascino, il suo mistero lo rendevano invincibile, era il più gran puttaniere della città, i suoi flirt circa 150 all’anno con donne sposate, fidanzate,single ogni genere di femmina era a rischio con lui nei paraggi. Gli uomini del paese lo sapevano per questo non si sentivano mai al sicuro quando c’era lui nei dintorni,appena fiutava la preda gli si avventava addosso senza farsi tanti scrupoli, era soprannominato “il cobra” il suo morso era fatale. L’elenco delle sue vittime era infinito: la moglie del falegname, del panettiere, del portalettere, per non parlare dell’ultima conquista che creò grande scandalo in paese la moglie del maresciallo della locale caserma, il quale fu costretto a lasciare il paese in fretta e furia dopo che il cobra aveva messo incinta la moglie e la figlia, gli aveva promesso vendetta, ma il cobra non temeva nulla, era ben protetto. Ora in città c’è solo una vittima che gli sfugge, che non si fa cacciare, che non è disposta a essere preda, sfugge non si fa prendere dal suo morso letale e questo la rende più affascinante, Dafne, è la giovane figlia del sindaco vent’anni appena compiuti, occhi azzurri come il mare egeo, bionda come il grano, un viso da angelo, e quell’angelo lo turbava non lo fa dormire la notte è il suo demone. Dafne era l’unica figlia del sindaco dopo la scomparsa prematura della madre l’unica donna della famiglia era tutta casa e chiesa e ben protetta dai suoi familiari anche per un uomo ...
... come il cobra era difficile da avvicinare, per questo iniziò a studiarla. Passò settimane intere a studiare le sue abitudini, le sue frequentazioni i suoi spostamenti era uno stalker a tutti gli effetti, elaborò un piano d’azione ben preciso finche non decise che era ora di passare all’attacco. La domenica Dafne è solita andare alla messa con suo padre, suo fratello e la governante, è una ragazza molto devota e prima della messa si reca sempre a confessarsi dal sacerdote,chiede il permesso al padre e si reca al confessionale, entra e si inginocchia dall’altra parte della grata il sacerdote le chiede “Dimmi figliola cosa ti turba?” “Padre ho molto peccato” “Dimmi tutto” “Vede ho commesso pensieri impuri per un uomo” “Solo pensieri o altro” “Solo pensieri è così affascinante incomprensibile ovunque vada lo trovo li ad aspettarmi sono attratta da lui le confesso che la notte mi capita di commettere atti impuri pensando a lui” “Dafne ciò che dici è molto grave da una ragazza così devota come te non me lo aspettavo” “Lo so padre ma non riesco a non pensarci” “Va bene figliola penso che come penitenza non basti la solita preghiera, vieni domani pomeriggio qui in chiesa reciterai con me gli esercizi spirituali che ti purificheranno dal male” “Va bene padre” . Dafne con animo sereno prese parte alla messa aspettando l’indomani per purificarsi. Il pomeriggio seguente si presentò in chiesa accompagnata dalla governate, vide in lontananza il sacerdote che le fece cenno di entrare “Vai ...