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La mia prof d'inglese 4
Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Prof_emily
Se avete commenti, opinioni o fantasie simili ai racconti che scrivo, e volete raccontarmelo potete scrivermi al seguente indirizzo email: profemily95@gmail.com Mi svegliai con un prurito al basso ventre, aprii a fatica gli occhi, e vedo la Emily inchinata sul mio pube, intenta a farmi un pompino, le accarezzai la testa, alzò lo sguardo e mi sorrise, le lasciai continuare, era brava, usava la lingua, le labbra insieme alla mano, faceva entrare ed uscire il cazzo dalla bocca, e accompagna con il movimento della mano che è attaccato saldamente sulla mia verga, mentre con l’altra mano mi tastava le palle, strizzandole leggermente, facendo quasi venire, lei se ne accorse, si staccò, e disse: “Ci sei già? ti sto succhiando solo da 15 minuti” G. “Eh si, ma sei molto brava, la più brava che mi abbia mai preso il cazzo in bocca.” E. “Vieni allora, vieni in bocca” Cominciai a mugolare, si, si continua così, mi piace, strizza un pò di più le palle, e ti verrò tutto in bocca. Lei lo fece, e io puntualmente sborrai, nella sua bocca, mi irrigidii, e le sborrate uscirono dal cazzo più prepotentemente, ne uscirono 5-6 fiotti, lei cercò di ingoiare tutto, ma non ci riuscì, e alcune gocce le uscirono dai lati della bocca, si staccò dal mio cazzo e si ripulì le estremità della bocca con la lingua, fece quel tipico movimente che fanno i cani quando si puliscono la bocca. Si stese affianco a me, con le mani mi prese la bocca e cominciò a baciarmi con passione, le lingue duellarono, alla fine si ...
... staccò perché le mancava l’aria. Mi sorrise, e disse:”Sono tutta tua stamattina, ma dopo pranzo dovrebbe tornare mia figlia” G. “Allora meglio non perdere altro tempo” le presi la mano, e andammo in cucina a mangiare qualcosa per l’intensa attività fisica fatta ieri sera, e subito tornammo in camera da letto, sempre nudi come due vermi, ormai le sue calze erano scese del tutto dalle sue gambe, se le tolse e le lasciò per terra. Quando rientrammo in camera, mi tornò in mente la sua promesse, il suo culo. Glielo feci presente, e lei ondeggiò più vistosamente il culo, e uscì dalla camera e si diresse verso il bagno, sul ciglio della porta mi domandò con voce sensuale: “Non vieni ad aiutarmi?” La seguii, entrai in bagno che era piegata a 90 per prendere i necessari per i clisteri da un cassetto più basso in un mobiletto, mi incantai ad osservare quel culo, fatto di due chiappe perfettamente simmetriche e solide. Appoggiai le mani su di esse, la palpai gentilmente, mentre lei si rialzava, e si girò. E. “Vuoi continuare a palparmi o aiutarmi a pulire mio culo quindi prenderti mio culo?” Le strappai dalle mani il sacchetto per liquido, aprii il rubinetto d’acqua calda, lo riempii quasi del tutto, aggiunsi del polvere di camomilla che Emilia mi porse, e un pò di sapone liquido, chiusi il sacchetto, lo agitai per mescolare al meglio il suo contenuto, e dissi a lei “mettiti col culo per aria” E. “Ok, ma fai piano” e si mise in ginocchio, alzando il culo, e allargando le chiappe con le ...