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La mia prof d'inglese 4
Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Prof_emily
... mani mentre il busto è appoggiato per terra. Presi la cannula, lo misi in bocca per bagnarla, quindi lo puntai verso il buco di culo, entrai, mentre lei gemette leggermente:”ahh, fai piano, che è da tempo che non mi faccio un clistere” G. “Ok” dissi aprendo il rubinetto della cannula, ed alzai il sacchetto di liquido che si svuotò nel giro di 2 minuti, quando ebbe finito, lei si alzò, ma sentii dei rumori provenire dalla sua pancia, lei preoccupandosi si tappò il buco del culo, mentre con l’altra mano mi spinse fuori dal bagno e mi chiuse la porta. Dopo quasi 10 minuti di attesa fuori dal bagno, la porta si aprì, E. “Scusami, ma mi vergogno troppo farlo davanti a te” e mi fece entrare, mentre preparai il secondo sacchetto lei era seduta sulla tazza ad osservarmi, E. “dai che voglio darti tutta me stessa” G. “Lo voglio anch’io, ma le cose vanno fatte per bene” Finii di preparare il secondo sacchetto, mentre mi girai le si mise nella posa di prima, stavolta entrai in lei con la cannula più facilmente, ripetemmo la stessa operazione, ma stavolta non riuscì a spingermi fuori dalla porta, quindi lei si sedette sulla tazza, sentii dei peti, lei si arrossì la faccia, ma aveva nello stesso momento un’espressione concentrata nell’azione di spingere fuori il liquido, ci mise meno della prima volta, quando ebbe finito, si pulì e si fece un bidet. Alzandosi, si asciugò in mezzo alle gambe, mi prese per la mano, E. “Sono pronta ad essere tutta tua” e mi prese la mano, corremmo in camera ...
... da letto, si girò e mi chiese: “in che posizione vuoi prendermi?”. G. “Pecorina, che domande ovvie” E. “Va bene” e appoggiò le ginocchia a bordo del letto, e si piegò in avanti, di colpo mi venne un’idea, raccolsi da terra una delle due calze che aveva lasciato, le presi le due braccia dietro alla schiena, e le legai insieme, cercai di non stringere troppo, non vorrei far del male alla mia amata prof. Tutto questo lei subì in silenzio, appoggiò il mento sul letto, e disse: “Dai comincia, ma fai piano” risposi pacatamente ok. Le infilai l’indice in bocca, lei capì la mia intenzione, “ci intendiamo proprio perfettamente” pensai, quando il dito è abbastanza umido, lo puntai al buco, entrai del tutto lentamente, mentre lei gemeva a bassa voce, “che strana sensazione, mi fa un pò male, ma mi piace allo stesso tempo.” Ritrassi l’indice e provai a penetrarla con indice e il medio, feci come prima, cercai di roteare le dita dentro suo culo, per allargare tutto lo sfintere in modo uniforme, quindi le dita divennero tre, stavolta quando entrai, urlò di dolore, ma cercò di soffocarlo nel materasso, mi dispiacque un sacco, ma quel culo lo volevo ardentemente. Ad un certo punto del mio trattamento, lei alzò la testa, e disse: “Sono pronta” G. “Ok, ma prima ciuccia un pò questo” e mi presentai davanti a lei, e mi prese il pene in bocca, due succhiate e divenne durissimo, sputò due volte saliva sul mio cazzo per renderlo più scivoloso, e disse: “Adesso sei pronto anche te” Presi in mano il ...