-
La mia prof d'inglese 4
Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Prof_emily
... cazzo e cercai di spargere uniformemente la sua saliva, appoggiai la cappella sull’ano che stava cercando di chiudersi, ci infilai la prima parte che entrò non con poca fatica nonostante la lubrificazione e la precedente preparazione, e lei si dimenava cercando di farlo uscire portando il culo verso avanti, ma la tenni ferma prendendole le mani legate, come se fossero le redini di un cavallo, spingevo con sempre più decisione. Lei urlava: “ahhhh, fai piano, per piacere, amore mio, ti prego, non rompermelo” G.“Ok, ma sono tutto dentro, adesso sto fermo, quando vuoi comincio a muovermi” Sentivo che cercava di rilassarsi, mentre io le accarezzavo le chiappe, ad un certo punto aveva cominciato a muovere il culo a destra e a manca e poi sù e giù, dopo aver ripetuto più volte questi movimenti, quindi disse: “Ok, sono pronta, inculami” G. “Sissignora, agli suoi ordini” e cominciai a muovermi prima lentamente, poi aumentai il ritmo, mentre lei aveva cominciato a masturbarsi la figa, tenendole ferma per le mani legate, facevo entrare ed uscire la mie verga da quel orifizio anale la mia verga a contatto con il suo sfintere. Le sollevai il corpo, lasciai le sue mani legate, e presi a giocare con le sue tette continuando ad incularla. Lei venne di colpo, ma penso più per la masturbazione propria che per la mia penetrazione, ma causò una reazione a catena, venendo di figa, squirtò, e proprio un colpo mi arrivò sulle palle, per questo colpo, venni anche io, quindi le spruzzai nel culo 7-8 ...
... fiotti di sborra, dense e biancastre, lei le percepì, strinse di più l’ano, mentre continuo a scoparla nel culo, per godere fino all’ultimo. Quando ebbi finito, uscii da lei, le slegai le mani, e lei si stese con la pancia in giù, allungando subito una mano verso il culo, ci infilò un dito, raccolse della sborra e se lo portò alla bocca. E. “Buona”, io nel frattempo mi sono steso in parte a lei, e la osservavo attentamente, pensai:”che fortuna che ho avuto a trovare questo donna” nel farlo sorrisi. Lei se ne accorse, e chiese: “Perché sorridi?” G. “Perché ho trovato te, una donna sensuale come te non si trova mica dappertutto.” La baciai, e ricambiò, ma il bacio fu interrotto dallo squillo del citofono, fummo presi dal panico entrambi. Guardò sveglia sul comodino, erano le 10.34, chi cazzo poteva essere a quest’ora di domenica. Lei si alzò e cercò di correre verso il citofono, rispose cercando di usare la voce più normale che poteva, :”chi è?” P. “Sono io mamma, non siamo andati al mare, perciò papà mi ha portato qua prima, che deve andare da quella troia di sua fidanzata nuova.” E. “Ok, aspetta che sono appena uscita dalla doccia.” cercò di guardarmi, mi stavo già rivestendo, ma non trovavo la maglietta, quindi alla fine lo trovai sotto il letto, mentre al citofono Paola si lamentava sempre più spazientita, quando mi vestii, presi qualche libro dalla scrivania, e corsi in cucina a far finta di studiare, lei aprì la porta, e tornò in camera a vestirsi e ma non fece in tempo, ...