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Federica 30
Data: 18/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987
... cappella….” Sospirò zia Clara…. “e il sapore??” “allora ammetti anche che ti piace il sapore del cazzo zia?” “si mi piace l’odore il sapore e anche ingoiare quel sugo caldo….è stata una scoperta incredibile…che cosa sono diventata…..” “una troia zia, come me….comunque sapeva di pulito e di cazzo era fantastico” Mi accorsi che stava stringendosi le tette in maniera assurda mentre strusciava avanti e indietro sulla sedia…. Quando arrivai all’oggetto avvitato su cui mi ero dovuta sedere, ebbe un orgasmo spontaneo pazzesco. Alla fine del racconto era completamente viola nel viso e si sfregava sulla sedia come un’ossessa. Lo zio ci trovò così: con me vestita da ragazzina e lei che si dimenava con le tettone esposte che si strizzava da sola….. “Ma guarda che belle lesbichine…..stavo pensando proprio a voi, alzatevi e mostratemi i culetti che voglio vederli” Senza proferire parola ci alzammo all’unisono mostrando le nostre chiappe che scoprimmo immediatamente. “molto bene!!! Che culi!!!! Ogni volta che li guardo sembrano più belli!!! Ma Clara ha troppe cose e Fede troppo poche” “Ooooooohhhhhhh” Fu il mio gemito quando il cetriolo tolto dalla fica grondante fu infilato nel mio culetto tutto d’un colpo facendomi trasalire ma non certo dal dolore anche perché tra la mattinata e gli umori della zietta entrò come una piccola supposta e poi ci mettemmo entrambe coi gomiti sul piano cucina sporgendo i nostri sederi nudi all’indietro. La zia era ...
... da urlo ma credo che anch’io, a giudicare dallo sguardo dello zio, non fossi da meno “Adesso preparate un pranzo veloce che dopo viene il padrone di casa che tu Clara dovrai accogliere con molta gentilezza” “No Mario ti prego lui no…..” “SBBBBBAAAAAAMMMMM!!!!!” “Ti ho dato il permesso di parlare troia????” “Ahhhiiiaaaa!!! No no scusa….” Vedevo la natica che diventava velocemente viola e la zia che agitava le anche a causa del bruciore che le saliva dalla mela alla fica e al buco del culo ben allargato dal cetriolo. “SSBBBAAMMMM SSSBBBAMMMM SSBBBBAAAMMM” Altri sculaccioni sulla stessa chiappa fecero trasalire la zia che riuscì a non urlare ma emise un sospiro gutturale che la diceva lunga sulle sue sensazioni. Dopo poco quel mappamondo meraviglioso era bicolore ed era bellissimo. Io sporgevo il mio sederino mentre fingevo di impegnarmi a tagliare delle verdure sperando sotto sotto di subire anch’io le attenzioni dello zio stimolato anche dalla presenza del cetriolo tutto piantato dentro. Certo che preparare il pranzo così penetrate, con le chiappe che si muovevano ad ogni nostro movimento era un’altra nuova sensazione che scoprimmo eccitantissima e bastò un semplice sguardo tra noi per comunicarcelo. “Fede, ho saputo che sei stata molto impegnata questa mattina…oggi pomeriggio vediamo come si impegnerà la signora….” La zia aprì bocca ma si ricordò che era meglio tacere e la richiuse immediatamente. Rimanemmo a cucinare sempre più eccitate ...