1. Cara amica, posso farmi inculare da tuo marito?


    Data: 20/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: caos_calmo88

    ... freschissimi, non so spiegare il perché, ma il suo aspetto d’insieme me lo fece diventare duro. Eppure non era bello, era un misto di qualcosa che non riuscivo a spiegare nemmeno a me stesso. Mi sentivo attratto da lui.
    
    Non riuscivo a nascondere la mia eccitazione, era più forte di me. Il mio sguardo continuava a posarsi sulla sua patta… ero un po’ a disagio.
    
    Ci mettemmo a lavoro. Nessuno dei due parlava, ci scambiavamo solo qualche sguardo ambiguo.
    
    Dopo circa mezz’ora mi chiese se desideravo un caffè, risposi di no.
    
    -“Vuoi un po’ di vino?” Mi chiese subito dopo.
    
    No, grazie, risposi.
    
    -“Allora una birra…” mi domandò.
    
    Non mi va, grazie lo stesso, gli dissi.
    
    Mi girai verso la libreria da montare, dandogli le spalle. A quel punto Samuele fece un gesto totalmente inaspettato, fuori dal comune, che mai avrei immaginato!
    
    -“Questo lo vuoi?” Mi disse a voce bassa Samuele… mi voltai, aveva il cazzo fuori dai pantaloni, sembrava una proboscide. Com’era grosso! Scuro e tozzo, lungo e venoso. La mia amica non diceva bugie! Il marito aveva un pisellone da cavallo. Come una vacca in calore, infoiato, mi inginocchiai davanti a lui, e con una mano liberai i suoi coglioni, mentre con l’altra glielo presi in mano, in pochi secondi era durissimo, come una sequoia. La cappella era fradicia e puzzava di piscio, lui mi tolse dall’imbarazzo afferrandomi per i capelli e spingendomi la bocca sul suo randello gigantesco. Era successo tutto così all’improvviso che ancora ...
    ... non mi capacitavo. Samuele mi scopava la bocca con colpi lenti ma decisi, la mia bocca era amara e la saliva colava dappertutto. Ero come ipnotizzato dal suo ritmo. Cominciò a darmi degli schiaffetti, prima con una mano, l’altra era impegnata a tenermi ferma la testa, poi con il cazzo. La sua cappellona mi schiaffeggiava con violenza sulle guance. Me lo spinse di nuovo in bocca, arrivando di botto in gola.
    
    “Guardami”, mi disse. Alzai gli occhi e mi sputò in faccia, poi sul suo cazzo, che entrava e usciva con forza dalla mia bocca.
    
    Si fermò un istante… “Con questa boccuccia mi fai scoppiare. Se ti sborro in bocca ti affogo, se ti sborro addosso ti faccio il bagno, se ti sborro in culo ti faccio il pieno”, mi disse Samuele.
    
    Ci pensò qualche attimo, poi mi afferrò bruscamente per un braccio e mi buttò sul divano. Mi tolse i pantaloni con tale violenza che quasi mi strappò i boxer. Sputò abbondantemente sul mio culo e con la mano cominciò a spalmare la saliva sul mio buchetto. Infilò il suo pollice tozzo nel mio culo. Ci sputò di nuovo e infilò anche l’altro pollice, allargando il buco.
    
    Mi stavo godendo il trastullo, quando sentì una fitta fortissima… aveva infilato solo la cappella che già mi sentivo schiantare dentro! Samuele non indugiò e in un solo colpo fece sparire il suo enorme cazzone dentro al mio culo. Che dolore! Non riuscivo a stare fermo, mi sentivo infilzato.
    
    Finalmente riuscì a rilassarmi, il suo mega uccello mi spanava a fondo e non sentivo più ...