1. Cara amica, posso farmi inculare da tuo marito?


    Data: 20/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: caos_calmo88

    ... dolore.
    
    Aveva il pisello rovente, duro come il marmo, grosso, enorme, dirompente.
    
    “Godi puttana?” Mi chiedeva di continuo Samuele.
    
    Mi sfondò il culo a lungo, facendomi gemere come una troietta. Sfilò il suo cazzone e mi disse “mi hai smerdato la cappella, zoccola. Devi sentire solo il mio cazzo nudo e la sborra che ti riempie”.
    
    Andammo in bagno a pulirci, svitò la cornetta della doccia e mi riempì il culo d’acqua tiepida, svuotandomi a fondo. Poi riprese a fottermi duro.
    
    Il suo orgasmo fu splendido. Grugnì come un maiale, il mio culo diventò ancora più caldo, l’aveva riempito sul serio col suo sperma. Estrasse la sua mazza appiccicosa dal mio culo spaccato, e tutto il suo seme viscido e colloso cominciò a colare fuori… ne prese un po’ con il dito e me lo infilò in bocca.
    
    “L’ho fatta per te, devi assaggiarla”. Disse il porco. Era amarissima.
    
    Mi tirò uno schiaffetto e si ripulì il cazzo nella mia bocca. Il mio culo continuava a perdere fili di sborra ovunque. Cazzo se mi faceva male il buchetto adesso! Pulsava come non mai ed era intorpidito.
    
    Samuele si stravaccò sul divano e si assopì, le vene del suo cazzo sembravano esplodere, un filo di sperma gli colava dalla cappella spalmandosi sui peli della coscia.
    
    Svegliati!! Gli dissi. Se torna tua moglie e ci trova così? È tutto appiccicoso e c’è odore di sborra!
    
    Si destò di colpo, tirò su i pantaloni e rinfilò quel bestione nelle mutande. Pulimmo alla meglio il pavimento e il divano. Eravamo esausti ...
    ... ma finimmo di montare la libreria.
    
    “Vado a pisciare”, mi disse Samuele più tardi. Poi mi chiamò dal bagno, lo raggiunsi… mi infilo tre dita nel culo e mi fece leccare come un cagnolino la sua cappella pisciosa. Mi prese ancora una volta per i capelli e mi fece inginocchiare, costringendomi a leccargli le palle mentre si segava l’uccello. Alla fine mi sborrò in faccia, nei capelli, negli occhi! Come bruciava.
    
    Dopo poco me ne andai, con gli occhi rossi, il naso e la gola intasati, e continuando a perdere sborra dal culo slabbrato per il resto della giornata.
    
    Samuele in seguito mi ha scopato più e più volte. Un pomeriggio nel bagno del suo ufficio mi tese un trabocchetto, dopo avermi sbattuto il culo appoggiato al lavandino, con la scusa di schizzarmi in gola, mi pisciò in bocca come una fontanella. Era un porco, a modo suo divertente e galante, una volta mise della confettura di fragola sulla sua cappella, perché sapeva quanto amavo quel frutto… se lo fece ciucciare proprio come un biscottone di grano duro. Ma i biscotti non sborrano, lui si, e in abbondanza come sempre. Se mi concentro riesco ancora a sentire il sapore dolce della fragola mescolata al suo sperma amaro.
    
    Fu una delle ultime volte in cui lo vidi, la mia amica cominciò a sospettare qualcosa, anche se probabilmente in cuor suo non voleva ammetterlo. Ben presto prese ad allontanarsi parecchio da me, e di conseguenza anche Samuele, seppur controvoglia.
    
    Io continuo ad aver voglia di fragola e sborra. E ...