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Dal diario di stefano
Data: 25/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales
... fondo e poi si è anche preoccupato di avvisarmi di pulirmi per non macchiare i pantaloni. E mi ha baciato e leccato il collo per tutto il tempo continuando a stringere tra le labbra il lobo dell’orecchio. E lo ha fatto in modo così delicato. Mi è piaciuto tutto tantissimo. Ho lavorato felice fino alla chiusura. Purtroppo ha avuto un impegno e abbiamo rimandato a domani la nostra cena, ma lo capisco benissimo con tutte le cose che deve fare. In compenso mamma è stata contenta di vedermi a cena presto e si è accorta che ero felice. Purtroppo ha insistito con la figlia della sua amica. In ogni caso una splendida giornata. 16 giugno Oggi ero tutto eccitato per la serata ma, prima di cominciare a lavorare mi ha chiamato per dirmi che lo avevano avvertito di un’altra riunione in sede centrale e probabilmente avrebbero fatto tardi. Mi ha lasciato altri due messaggi per dirmi che moriva dalla voglia di vedermi ma era bloccato li perché c’erano delle cose importanti ed era assieme a tutti gli altri responsabili dei punti vendita oltre a dei pezzi grossi. Infatti nel supermercato non si era visto. Il lavoro è andato bene, insomma una di quelle giornate come tante. Quello che faccio mi piace, spero proprio di rimanere qui. Luisa mi ha anche detto che la prossima settimana dovrò imparare a gestire la cassa. Stranamente oggi non ha fatto alcun accenno a Giuliano. Mamma contenta perché anche oggi sono stato a cena con lei. Sono appena rientrato, è passata da un po’ mezzanotte. ...
... Proprio mentre stavo scrivendo le righe qui sopra mi ha chiamato di nuovo dicendomi di aver e che aveva una voglia pazzesca di incontrarmi e che se volevo… Certo che volevo! Il tempo di spegnere il portatile, sciacquarmi in fretta, vestirmi e sono sceso. Era venuto qui dietro. Vista l’ora siamo rimasti a chiacchierare in macchina. Mi ha raccontato un po’ della giornata, mi ha detto della cassa che dovrò imparare ad usare e poi ci siamo baciati tantissimo. Eravamo al buio e non passava nessuno. Avevo tanta voglia di lui e ho cominciato a toccarlo: era già pronto. Purtroppo per strada non si poteva fare molto ma mi ha lasciato fargli un bocchino. Prima mi ha anche detto che era fuori casa dalla mattina presto e che non si sentiva pulito. Che gentile! Ma ho insistito facendo quasi finta di essere una gattina e mi ha lasciato fare. Lo ho succhiato come meglio so fare e ho giocato con lui per quasi mezz’ora prima di lasciarlo venire. Sono stato bravissimo a non far uscire nemmeno una goccia per non sporcarlo. Se ne è accorto e me lo ha perfino detto. Da quanto ha mugolato e dalle bellissime cose che mi ha ripetuto gli è piaciuto tantissimo. Mi ha baciato e baciato tanto dopo. Quando sono sceso ero felice, sono felice. Anche lui è felice. Mi ha anche ricordato che domani sera sarà la nostra prima cena assieme, caschi il mondo, ha aggiunto, domani dobbiamo uscire insieme. Sono felicissimo e mamma non ha nemmeno detto nulla quando sono tornato. 17 giugno 18 giugno Ieri mattina ...