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Dal diario di stefano
Data: 25/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales
... proprio piaciuto che il signor Giuliano sia rimasto nello spogliatoio con me mentre lo indossavo. Anche se continuava a parlare mi ha guardato tutto il tempo anche quando mi sono tolto i pantaloni. So cosa vuol dire guardare e lui mi guardava proprio. Anche oggi mi è sembrato che potessi interessargli anche se è stato sempre staccato, distante. Anch’io lo ho osservato bene e credo proprio che mi piaccia in tutti i sensi. Mi ha anche detto che possiamo darci del tu ed è già una bella cosa. Ovviamente devo stare attentissimo perché non posso rovinare tutto. Comunque oggi non ho quasi fatto nulla per tutto il tempo, praticamente ho guardato cosa dovrei fare. Domani mi daranno l’orario per la prossima settimana. 9 giugno. Mi hanno dato l’orario dei turni. Ho sempre quello della chiusura. Aurelio mi ha detto che è il peggiore perché se serve bisogna fermarsi anche oltre per sistemare e perché spesso si è soli con il capo che è si una brava persona ma è un po’ un rompiballe. E poi non sempre, anzi quasi mai, ti pagano il tempo in più. Non importa. Oggi credo di aver conosciuto tutti. Siamo in tredici più il responsabile. Oggi il tempo è volato. E’ venuta anche mamma a fare la spesa ma non mi ha visto perché lavoravo dietro. Stasera dovevo andare da Tommaso ma mi ha detto che non poteva perché doveva lavorare e tornava tardi. Sicuramente sarà un’altra delle sue scuse. Lo odio quando fa così. 10 giugno Bello iniziare alle due, hai tutta la mattina libera. Alle otto e ...
... un quarto ero già fuori. Direi che è iniziata bene. Oggi mi ha seguito per tutto il tempo Anna che mi ha mostrato tutto quello che bisogna fare e come lo si deve fare. Se ho dei dubbi devo chiedere sempre a Giuliano o, se non c’è, a Luisa che è la sua vice. Adesso mi preparo e poi vado a cena con Tommaso. Sicuramente dopo mi porta a casa sua. Posso fare anche tardissimo perché domani è domenica e non devo lavorare e anche a casa pensano che sia fuori con amici e quindi non tormentano. Che stronzo Tommaso. Mi ha portato a cena e poi a casa ma solo per dirmi che non vuole più vedermi. Ma in fondo lo sapevo. Me lo sentivo, te lo avevo anche scritto a fine maggio. Mi ero accorto che era diventato più freddo e distaccato. Anche lui! Eppure sembrava potesse funzionare. Il dodici luglio avremmo fatto sei mesi… Ma non ci siamo riusciti. Chissà perché me li trovo tutti così difficili. Però sono proprio stupido a innamorarmi sempre. Dovrei smetterla. Ora ti lascio, non ho proprio voglia di scrivere. Vorrei dirti pagine di lui e di noi ma proprio non me la sento di continuare adesso. Scusa diario. Che palle mia mamma! Appena sono tornato mi ha fatto mille domande su dove ero, perché sono così arrabbiato… E poi ha ricominciato con il: non ti confidi mai con me. E, ciliegina della torta, ha concluso con la sua solita, stupida frase: sono convinta che dovresti conoscere una brava ragazza. Hai bisogno di una ragazza. E ha splendidamente concluso con un: ti ricordi della mia mia amica ...