1. Emanuele 3.1


    Data: 27/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    “Mmm… - la lingua di Emanuele fruga nella bocca di Serena. La ragazza geme sospirando - …Mmm…”
    
    Sono mesi che ci sta provando con lei e, finalmente, complice la noia e la monotonia di un ferragosto in solitudine, il suo piano di conquista sta procedendo a gonfie vele.
    
    Con una scusa nemmeno troppo originale, è riuscito a trascinarla a casa sua.
    
    Due moine, iniziano a limonare sempre più duro sul divano, ed ora le sue mani stringono i due meloni della tipa così forte che a momenti glieli stacca.
    
    ‘Probabilmente anche lei non è indifferente al sesso un po’ spinto’ pensa il ragazzo, dato che lo lascia libero di divertirsi a mordicchiarle i capezzoli turgidi.
    
    Lei del resto non si risparmia: gli apre la patta e, dopo aver frugato nelle mutande, afferra il grosso manganello iniziando a menarlo. Il bel calibro si pietrifica immediatamente. Liberi dai pochi indumenti che indossano, la giovane troietta può dedicarsi a succhiare il bel chupa chup’s.
    
    “Mmm… Lo voglio tutto… – lo incita, piantandogli in faccia i suoi occhi nocciola - Riempimi la bocca... Mmmcosììì…”
    
    Le dita di Emanuele sgrillettano il clitoride di quella cagna in calore, per continuare il viaggio del piacere nelle grandi labbra ed infine… È il momento di chiudere la partita! Anche lei è d’accordo: “Mmmm… Siii… Dai sfondami ora… Scopami! Scopamiii…”
    
    La cappella bagnata di Emanuele è pronta ad infilarsi in quella fica umida e vogliosa… Quand’ecco, improvvisa, echeggiare nell’aria immota della camera, ...
    ... quella suoneria. Emanuele si blocca con la punta della cappella grondante liquido prespermatico, ad un passo da quell’antro così smanioso d’ispezionare…
    
    “Perché ti sei fermato, stronzo? Mica vorrai rispondere!?!?”
    
    “Scusami…” sa perfettamente che quando lo smarthphone squilla in quel modo, è il segnale... Il messaggio che legge, lo lascia a dir poco di stucco!
    
    Ti ho fermato in tempo! La topa di quella troia te la scoperai un’altra volta, Schiavo. Ti aspetto tra due minuti fuori da casa tua.
    
    Deglutisce.
    
    ‘Come fa il Padrone ad sapere che stavo per…’ non c’è tempo per perdersi in simili stronzate: due minuti passano in fretta!
    
    ‘E non ho la minima intenzione di essere punito prima ancora di cominciare a fare non so che…’
    
    Con calma e risolutezza invita Serena a vestirsi: “Non dirai sul serio! – gli urla sempre più furibonda – Nessuno si è mai permesso di mollarmi così… A metà del lavoro…”
    
    “Vorrà dire che sarò il detentore di questo triste record! - risponde serafico - Adesso muoviti, non ho tempo di ascoltare le tue stronzate da mocciosa viziata!”
    
    “Brutto bastardo, frocio di merda… Io ti sputtano… Non immagini nemmeno…”
    
    “Sì, sì… Vabene… Sputtanami dove e come meglio credi, ma adesso dobbiamo andarcene fuori dai coglioni tutti e due” e la spinge verso l’uscita.
    
    Ha già visto l’auto del Padrone. Un ultimo ‘vaffanculo’ reciproco e si dirige da lui.
    
    “Avanti, sali!!!!” e la macchina sgomma sull’asfalto bollente, lasciando dietro di sé una pazza isterica ...
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