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Emanuele 3.1
Data: 27/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
... disegna sul suo viso. “Aaaahhhhhmmmmhhh…” davvero non ce l’ha fatta a non lasciarsi sfuggire quel grido. Nessun commento o azione da parte del pubblico che, forse per osservare meglio, praticamente lo circonda. Crolla autoimpalandosi: fischi ed applausi fragorosi accompagnano l’apparente fine dell’esibizione. Ma è solo la fine del primo atto: il Padrone infatti, approfittando della sua bocca spalancata, infila la cappella umida e gonfia fino all’ugola soffocando il secondo urlo. “Mmmmmmmppphhhh... - il viso paonazzo - …Mmmmmmmmppphhh…” la difficoltà respiratoria è evidente. “Ssshhh… Ssshhh…” lo rimprovera dolcemente Alberto, mimando il gesto del silenzio. Mugola con l’uccello in bocca e senza muovere le mani dalla posizione assunta, Lele. Il coach si pone alle sue spalle per spingerlo definitivamente verso il basso, mentre suo padre ed il direttore gli afferrano una natica ciascuno allargandogli per bene il culetto sodo e peloso. I suoi occhi scuri sembrano schizzare dalle orbite quando anche gli ultimi centimetri del cuneo entrano. Si sente squarciato, dilaniato. La testa pulsa, forse più di quanto non faccia il suo membro che percepisce moscio e di cui ricorda che le cui possibilità di espressione sono limitate dalla dannatissima corda. Tutto il resto di ciò che prova se lo tiene dentro, nell’attesa che possa esplodere in tutta la sua violenza. Dentro come quel cannone che si è infilato per intero nel suo culo caldo. Sembrano i personaggi di un ...
... quadro vivente, ora: tutti immobili nelle loro posizioni a guardare l’uccello del ragazzo che, dopo aver perso quasi tutto il suo vigore a causa dello sforzo per tenere quella assurda posizione, lentamente sta tornando bello duro all’interno del vestito aderente cucitogli addosso. La lingua inizia a lambire il tronco di carne infilato in gola: ““Bene… Bene… Così…” e il Padrone inizia a muoversi avanti e indietro nella sua bocca mentre lui docilmente accoglie definitivamente quel cazzo accompagnando i movimenti delle labbra con quelli della lingua. “Si sposti Dottore... Voglio sentire anch’io quant’è bravo…” la voce che formula la richiesta è quella di suo padre. Non riusciva a credere all’assurda situazione: entro pochi secondi avrebbe iniziato a spampinare proprio il suo genitore!!! Sfilatosi il Padrone, lo Schiavo ruota immediatamente la testa di quel tanto che basta per imboccare un uccello che già conosce: quello del coach. “Aaahhh che meraviglia!! – si complimenta - Che bocca!! Puro velluto… Forza troia, esprimiti al meglio… Mmmhhhsssìììì Senti che lingua… - ansima - …Molto bene… Carlo, senti anche tu com’è brava… Mmmhhh… Quasi quasi mi dispiace dovertela lasciare…” Solo il direttore sembra sottrarsi al divertimento, preferendo continuare a massaggiarsi nella penombra della postazione. “Adesso divertiti con la tua cappella, Schiavo!!” Lele esegue, ma il gioco perverso è soltanto un pretesto: gli ospiti infatti, si dilettano a farlo continuamente alzare e ...