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l'abito non fa.......la suora !
Data: 27/04/2020, Categorie: Etero Autore: marco4lady
... poi proposi di portarla a fare un giro. Mangiammo una cosina al bar e andammo al mare. C'era tra noi quella confidenza come tra 2 che si conoscono da una vita...scelgo un pezzo di spiaggia isolato. Non era un giorno di vacanza. C'era poco movimento. Ci accomodiamo sulla battigia su di un vecchio plaid che avevo in macchina e come se lo aspettassimo tutti e due,reciprocamente, ci avvicinammo e ci baciammo. Un bacio travolgente. Voglioso. Premevamo le nostre labbra che erano arrossate come dal freddo. Il suo profumo di lavanda mi piaceva. Anche la sua saliva mi piaceva. Mi misi tra le sue gambe e iniziai a premergli il cazzo chiuso nei pantaloni contro la sua fica. Mi aspettavo che mi allontanasse invece anche lei premeva contro di me. Non ne potevo più. Avevo la cappella dolorante. I coglioni avevano iniziato a preparare il sublime unguento e già pieni mi procuravano fastidio. Mentre con la mia mano cercavo di spingerlo giù per la braga in modo di dare al mio cazzo un po di spazio incontro anche la sua. Stava cercando di aprirmi la patta. Feci un sospiro di sollievo quando me lo tiro fuori. Era rosso. Venato.e sentivo la punta umida di liquido tanta era la voglia di chiavarla. Prese a segarlo. Era duro come il marmo. Senza dire nulla si mise in ginocchio e iniziò a spompinarlo. Dapprima solo in punta. Poi tutto il resto. Constatai che come pompinara era davvero una forza. Sapeva il fatto suo. Mi guardavo intorno di tanto in tanto. Non ero tranquillo. Era un tratto di spiaggia ...
... non frequentato ma era pur sempre giorno pieno e non volevo che si creasse qualche casino con qualche passante. Chiedo: " perche non andiamo in una stanza qui vicino? Conosco un piccolo albergo tranquillo. Sempre se ti va ... " . " OK ! " risponde. Rimetto il cazzo dentro e ricominciano i dolori. "Aspettami qui" disse entrando con il suo beauty case nel bagno. Ero in mutande, sdraiato sul letto della stanza. Il mio cazzo spaventosamente in tiro e dolorante come poche altre volte dopo aver continuato il pomiciamento li nella stanza. Lei era rimasta vestita e avevo palpato soltanto da sopra gli abiti il suo culo e le sue tette. Sentivo movimento in bagno. Credevo si stesse rinfrescando o lavando. Rumore di acqua. Di zip. Fruscii. Dopo un quarto di ora sentii aprire la porta e si affacciò. Senza occhiali. Capelli sciolti. " ti prego vieni... " implorai io esausto. Mente mi veniva incontro, uscita dal bagno, pensavo se dovevo d'armi qualche pizzicotto per capire se era un sogno o realtà. Era una visione sublime. Un fisico da modella. Bellissima. La metamorfosi fu radicale. Entrata con abiti da rapper...ora indossava una erotica lingerie. Calze e reggicalze. Reggipetto semitrasparente che raccoglieva due splendide tette. 3a misura. I capezzoli rosei. Un perizoma fantastico lasciava trasparire il suo meraviglioso strisciolino di peli. Un culo da sballo. E due tacchi altissimi che le slanciavano le gambe. Era bellissima. Una modella. Mi domandai come mai una fica del genere si ...