1. l'abito non fa.......la suora !


    Data: 27/04/2020, Categorie: Etero Autore: marco4lady

    ... era messa in testa di scoparmi. Venne lentamente verso di me con uno sguardo come dire " hai visto come si è trasformata la timidina ?" . Salí sul letto. Baciò e mordicchio, stimolò tutto il mio corpo,dalla testa ai piedi, trascurando solo il cazzo. Lo lasciò per ultimo. La mia eccitazione divenne dolorosa. Il mio cazzo lacrimava di voglia. Iniziò dalle palle. Poi stimolò la base dell'asta per un bel po. Lasciò la mia cappella per ultima ma quando arrivò a succhiarla mi sembrò di stare per salutare il mondo per sempre. Aveva l' arte del pompino. Lo faceva con passione. Non dimenticò di titillare neanche un cm quadrato di cazzo. Quella volta tribolai e non poco per non venir subito. Di sua iniziativa allargò le cosce e mise in primo piano la sua fica sul mio volto. Il suo odore era inebriante. Era eccitata anche lei. Vidi per la prima volta un fenomeno tutto nuovo. Dalla sua fica si stava formando una goccia densa. Crebbe pian piano fino a che non si staccò e divenne un filamento che cadde sul mio volto. Grondava di voglia. Leccai quel liquido meraviglioso. Era denso. Scivoloso. Come miele ma salato. Leccai anch'io la fica con devota passione. Spostai tutto il perizoma di lato e iniziai a lavorargliela di lingua. Che fica. Era perfetta. Curatissima. Mi piaceva spompinargli il ...
    ... clitoride perche mi riempiva il naso di quell' umore filante. Che goduria. Dopo un bel po scivolò con la sua fica lungo la mia pancia lasciando un rigagnolo umido. Dandomi sempre le spalle si sedette sul mio cazzo. Li infilò dentro poi iniziò a salire e scendere facendo forza solo sulle sue mani e piedi riducendo il nostro contatto a cazzo-fica. A volte sedeva girando il bacino in modo fantastico. La mia cappella senti emozioni fino ad allora inesistenti. Il livello di godimento era altissimo. Quando venne iniziò a saltare con colpi più decisi, ma più lenti, come per gustare tutta la lunghezza e di piu, e nel sentirla godere....gemere...ansimare e tremare venni anch'io. Le scaricai tutta la sborra dentro, cosi tanta che la cappella non finiva più di lanciare fiotti. Sentivo i coglioni svuotarsi e riprendere il giusto volume. Quando si tolse dal cazzo sentii la sborra colargli via e scendere sulle mie palle e cosce. Ero venuto dentro. Non avevamo fatto accordi prima ma Lucrezia era cosi decisa e determinata che se ci fosse stato il rischio di una gravidanza mi avrebbe finito in bocca. Era cosi. Lei era no problem. Rimase con me tre fior giorni. E tre giorni la signorina li passò con devozione a prendersi cura del mio cazzo. Non le interessava la mia città.... Ma ben altro...
    
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