1. Il fidanzato di mia sorella 28


    Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... cosa?”, le chiedo
    
    “Per averti quasi costretto a scoparti una fica, soprattutto la mia”, chiarisce
    
    “Tranquilla mamma, me ne sono già fatte altre e poi mi e’ piaciuto e non e’ stata una forzatura perché hai visto com’ero eccitato?!”, le dico
    
    Mamma Rachele mi sorride dolcemente, poi ci alziamo dal letto e ci laviamo insieme, tutti e tre, toccandoci a vicenda.
    
    Fatta colazione, inizio subito a lavorare e più passa il tempo, più dentro di me cresce lo schifo di quello che si e’ appena consumato a casa mia. So di aver detto alla mamma che mi e’ piaciuto, e mi e’ piaciuto davvero, ma adesso sento di essere sporco più delle altre volte quando mi sono scopato una donna. Al ristorante incontro Mario che mi viene vicino domandandomi se voglio di nuovo fatto un pompino. Mi piacerebbe moltissimo avere le sue labbra, quelle di un ragazzo, avvolte intorno al mio bastone ma la sensazione che continuo a provare mi fa comportare in un modo sgarbato con lui. Non so perché ma provo una voglia di farla finita con il sesso, di farmi un nodo al cazzo e infilarmi un tappo dentro al buco del culo in modo da non stapparlo più. Mario ci rimane male, credeva che tra noi potesse succedere qualcosa di più importante del solito pompino, lo credevo anche io ma non posso farci niente se adesso mi sento così. E’ la stessa sensazione che ho provato quando ho scopato Sofia, quando credevo di diventare eterosessuale o bisessuale tralasciando i piaceri che mi fa provare un pene nel culo. Quella volta ...
    ... sono riuscito a guarire con una bella dose di cazzo di Pedro ma questa volta e’ diverso, sento che e’ arrivato il momento di trascorrere la mia vita da solo perché tanto lo so, tutte le persone mi faranno soffrire. Trascorro la giornata lavorativa in pessimo stato anche se decido di fare gli straordinari per non ritornare a casa della mamma e vederla. Verso le 19 iniziano ad arrivare dei clienti che già soggiornavano nel ristorante ma che si erano andati a fare belli per festeggiare il compleanno di un 18enne di nome Gennaro. Ci sono quasi tutti, dai suoi genitori, ai nonni, gli zii e i suoi compagni di scuola, manca solo lui che arriva dopo un po’ accompagnato dalla sua fidanzatina osannato come il Redentore quando e’ entrato a Gerusalemme. Dall’ accento che riesco a sentire, deduco che sono campani quindi capisco la loro spocchiosità esibita nel linguaggio e nel loro modo di porsi (NON ME NE VOGLIATE A MALE). Il festeggiato, Gennaro, indossa uno smoking grigio chiaro così come il suo papillon e una camicia nera. Ha gli occhi e i capelli neri tirati verso destra da chissà quanto gel. Per essere un 18enne, non e’ per niente male ed ha un bozzo sul davanti del quale sicuramente la sua fidanzatina avrà già beneficiato innumerevoli volte. Con l’inizio della cena, i primi piatti cominciano ad essere serviti e a me tocca proprio servire quell’affascinante bullo di periferia che non fa altro che sbaciucchiarsi con la sua ragazza davanti a tutti i commensali che non vedono o fanno ...
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