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Il fidanzato di mia sorella 28
Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
... finta di non vedere quello che fanno i due giovani. Poggiandogli il piatto sopra il tavolo, Gennaro mi ringrazia, io gli rispondo tenendo gli occhi bassi e quando mi allontano, mi fermo a guardare la sua disarmante mascolinità e noto che anche lui mi sta guardando, così mi sorride maliziosamente e mi fa l’occhiolino. Mi ha fatto eccitare, lo confesso, ma sono anche arrabbiato per la sua eccessiva sfacciataggine rivolta ad una persona che non conosce e me ne vado in cucina. Quando porto il resto dei piatti, lui si alza e si avvicina a me. “Sai dirmi dov’e’ il bagno?”, mi chiede con il suo accento napoletano “Da quella parte”, gli rispondo “Da quale? Forse dovresti accompagnarmi”, continua lui “Percorri il corridoio e ti troverai davanti ad una porta con su scritto bagno”, gli spiego “hai appena compiuto 18anni, saprai leggere” “Stu friarièll”, mi fa lui offendendomi nel suo dialetto andando verso la toilette La cena continua fino a quando andiamo a prendere i piatti e mi tocca prelevare anche il suo ma Gennaro si offre di aiutarmi prendendone due e mettendoli sul suo porgendomeli. Io gli faccio un accenno di sorriso tornando in cucina dove svuoto i piatti dal contenuto semi mangiato dai commensali e noto che tra un piatto e l’altro c’e’ un biglietto di carta sporco di sugo al pomodoro. Lo apro e leggo: “Ti aspetto stasera nella mia stanza, tanto sai che numero e’”. Il ragazzino e’ audace e mi piace questo suo modo di fare arrogante. Vuole qualcosa e fa di ...
... tutto per prendersela anche se questo significa fare del male alle persone che lo circondando. Io sono molto intenzionato di darmi a lui completamente, l’unico problema e’ capire come fare a rimanere nel ristorante oltre l’orario di chiusura senza destare sospetti nel mio datore di lavoro ma prontamente penso ad una scusa molto plausibile per rifilare a Gustavo. Gli dico che ho dei problemi con mia madre e che ho bisogno di dormire fuori casa almeno per una notte per schiarirmi le idee. Gustavo accetta di farmi dormire in una delle stanze libere capendo il mio problema che poi tanto inventato non e’ perché ancora non mi e’ passato lo schifo di aver rifatto sesso con la mamma. Dopo la fine della festa, gli invitati vanno a dormire nelle loro case mentre i genitori di Gennaro e il loro figlio da poco maggiorenne soggiornano nel ristorante in due camere diverse perché così ha voluto il ragazzo in modo da poter trascorrere le notti con la sua fidanzata che, tuttavia, questa sera e’ tornata a casa per potersi svegliare presto il giorno dopo non godendo dei piaceri della carne del suo fidanzato. E’ quasi l’una di notte quando mi preparo per andare nella stanza di Gennaro. Esco dalla mia e busso alla porta del 18enne che mi apre mostrandosi in canottiera bianca e boxer blu. “Si venut’a fatte fotte? (Sei venuto a farti fottere?)”, mi chiede in napoletano “Voglio essere tuo”, gli rispondo lasciandomi andare completamente sentendo quell’idioma a me fastidioso ma eccitante al tempo ...