1. Roma (4)


    Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    “Ma che cosa mi hai fatto? Non ho mai goduto così tanto!”, sospira Andrea, rivolgendosi a Knut.
    
    “Non posso credere che una troia come te non abbia mai provato un orgasmo anale!”, esclama il tedesco.
    
    “Un… che…?”, si stupisce quello.
    
    “Un orgasmo anale, tesoro! La tua prostata è stata sollecitata talmente tanto dai miei colpi che ha cominciato a contrarsi, pur senza farti rilasciare la sborra. Quelle due puttanelle lì in fondo sono delle vere esperte in questa cosa. Vedessi quanto sono potenti i loro!”, aggiunge il tedesco.
    
    “Sono stremato!”, ansima Andrea.
    
    “Beh! Non crederai che sia finita?! Il mio amico, qui, deve ancora essere soddisfatto! Guarda come gli tira il cazzo!”.
    
    “Non vorrai mica che mi infili tutta quella roba su per il culo! Ora, poi!”, protesta la culona.
    
    “Certo! Anzi, è proprio ora che devi prenderlo! Dopo l’orgasmo il tuo sfintere è molto più rilassato e recettivo. Vedrai!”, lo invoglia Knut. Ma, vedendo che Andrea è ancora recalcitrante, ricorre alle maniere forti: lo afferra per i capelli e lo strattona, costringendolo ad alzarsi. Lui urla per il dolore e viene spinto verso Enrico. Gli sale sopra a cavalcioni e il glande del gigantone gli sparisce tra le chiappe burrose: un lieve movimento scattoso dal basso verso l’alto e l’anellino lo accoglie con voluttà.
    
    “OOOOHHHHH! Avevi ragione! Mi entra così bene! Non pensavo che fosse possibile! WOW!”, sbotta Andrea.
    
    “Sì! Voglio che te lo prenda tutto! Dai, va’ giù! Fa’ godere il mio amico ...
    ... con questo culo da oscar! Sai di avere una miniera d’oro qua dietro, eh? Anche le nostre due puttanelle stanno sbavando mentre lo ammirano!”, gli sibila Knut all’orecchio, e lui si volta a guardarci, col volto che tradisce la ripresa del godimento.
    
    “Ma davvero sono esperti di orgasmi anali?”, chiede Andrea, gemendo, mentre continua ad ingoiare sempre più cazzo, lentamente ma senza desistere.
    
    “Oh sì! Se vuoi dopo ti facciamo vedere!”, gli propone Knut, ammiccando nella nostra direzione. Ed io e Pino ci lecchiamo le labbra nella speranza che le parole del tedesco si traducano presto in fatti. “Guardale! Non vedono l’ora di prendere il tuo posto! Sono calde, eccitate, pronte ad esplodere al minimo tocco!”.
    
    A questo punto, il biondino non resiste più: quello che Knut ha detto lo ha mandato su di giri. “Scopami!”, mi ordina. “Altrimenti scoppio!”, è in un secondo è in ginocchio ai miei piedi col mio cazzo fino in gola, impegnato a spompinarlo per farlo diventare bello duro. Non ci impiega molto e, non appena l’ha ben rintostato, mi spinge sulla sedia e, dandomi le spalle, mi si impala sopra con un movimento preciso e profondo.
    
    “AAAAAAAHHHHHHH!!! La solita puttanazzaaaaaa!!!”, rantolo, sconvolto dal piacere che le pareti del suo sfintere mi provocano.
    
    Inizia a cavalcarmi senza ritegno: si accarezza tutto il corpo, si titilla i capezzoli e mugola come una gatta in calore. Poi appoggia le mani sulle mie ginocchia e aumenta la velocità di colpi di bacino contro il mio ...
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