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Roma (4)
Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... alla bocca. Lui inspira profondamente e si inebria di quell’aroma. “Sto bruciando! Sì, io brucio! Sono tutto un fuoco!”, urla. A sentirlo così, Knut si volta verso di noi: ha gli occhi spiritati e il cazzo di nuovo duro e pulsante. In un baleno si fa addosso al suo amante, strappa via la mia mano dal suo buco e ci punta contro la sua cappella. Con decisione gli precipita in corpo e Pino scoppia in un “NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!”. Il suo busto schizza contro il torace del tedesco e le sue unghie si piantano nelle spalle dell’energumeno. Al di là di Knut, Enrico sta tenendo per il mento Andrea girato verso di noi, in modo che veda cosa intendeva lo stallone prima, quando diceva che io e Pino siamo esperti di orgasmi anali. Il troione ha gli occhi sgranati, sia per la verga del gigantone che gli sta ancora solcando le viscere, sia per la visione di Pino in preda al piacere estremo. Non appena Knut si è sistemato bene dentro il biondino, inizia a fotterlo. Quel corpicino pallido ondeggia come un fuscello al vento, nonostante sia ancora aggrappato al collo del colosso. Inoltre, io faccio fatica a resistere, perché il cazzo del tedesco, scorrendo avanti e indietro nello sfintere di Pino, massaggia anche la mia verga. Allora, per ritardare l’incipiente orgasmo, mi muovo anch’io. “No, non insieme, vi prego!”, fa Pino. “Amore, ma ti stai slabbrando di brutto! Stai godendo, vero? Eh?”, gli chiede Knut. “Sì, sì! Sto godendo! Tanto!”. D’un tratto, il corpo del biondino ...
... sussulta, la sua rosellina si contrae e ci strizza i membri. Per me è la goccia che fa traboccare il vaso: esplodo nei suoi intestini, fiottando diverse volte. Il tedesco approfitta del fatto che la mia sborra sta lubrificando ben bene Pino per accelerare il ritmo della scopata. La testa della troietta si ribalta indietro, quasi che si spezzasse. Gli occhi e la bocca sono semiaperti e lui non geme più: è completamente in balia dello stallone. “Fammi venire, amore! Fammi venire, dai!”, gli chiede Knut, e d’improvviso sento che lo sfintere di Pino si contrae e si restringe freneticamente. Il mio cazzo viene sputato fuori, mentre i muscoli del suo ano spompinano il palo del tedesco, che inizia a rantolare. Assestando colpi più profondi alla puttanella, lo stallone gli svuota le palle dentro lui fino all’ultima goccia. Alla fino lo molla e lo lascia cadere su di me, strattonando per riprendersi il cazzo. Pino si struscia sul mio corpo, sospirando: “Quanto ho goduto! Quanto…!”. Nel frattempo, Enrico è davvero su di giri: tenendo Andrea per le chiappe, si alza dalla sedia e si dirige verso il letto. Ci butta sopra il troione, piega leggermente le ginocchia e, appoggiando le mani sul materasso, lo fotte solo con la cappella. “Adesso ti farò diventare pazzo di libidine!”, gli dice, e continua a muoversi lentamente dentro si lui solo con la punta dell’asta. “Che mi stai facendo? No, ti prego! Io così… ma che succede?... Mi brucia lo stomaco… ho caldo… tanto caldo… La testa… la ...