1. Roma (4)


    Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... ventre.
    
    “Non ti sognare di venire subito! Devo godere, io! Devo godere! CAPITO?”, mi urla.
    
    “Tranquillo! Anzi, a te ci penso io, ora!”, e, con un gesto rapido, passo una mano davanti a lui infilandogliela tra le cosce. Lo accarezzo insistentemente, amplificando il piacere che la mia verga gli sta dando. Io suoi gemiti si fanno più forti e comincia a tremare e a sudare.
    
    “Che porco! Così mi fai morire, sai?”.
    
    “Certo che lo so!”, rispondo sarcastico. “E così?”, e gli infilo sue dita su per il culo, tirando per allargargli l’anellino.
    
    “Oh, che stronzooo… oooo… ooooohhhhhh… OOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHH!!!”, gode la troietta, mentre si sdraia indietro sul mio torso, sollevando e aprendo le cosce per agevolarmi la penetrazione.
    
    “AAAAAAAAHHHHHHHHHH!!!”, sentiamo dall’altra parte della stanza. Enrico ha assestato un colpo spaventoso nello sfintere di Andrea e questo ha smesso di gemere e rimane immobile con il capo reclinato e la bocca spalancata all’inverosimile. Poi, lentamente la sua schiena si inarca e lui smette di respirare. Va in apnea, una lunga apnea, tanto lunga che il gigantone allunga lo sguardo su di me, quasi mi voglia chiedere se è normale o se deve preoccuparsi. Col pollice gli faccio capire che è tutto ok, anche perché Andrea continua a piegarsi indietro, quindi è ancora reattivo.
    
    D’improvviso, un grido cavernoso squarcia il silenzio in cui eravamo precipitati tutti nell’ammirare quel corpo completamente dominato dalla lussuria. Il troione ha ripreso a ...
    ... respirare e implora: “Toglimelo! TOGLIMELO!”. Sembra atterrito dalle reazioni che il cazzone di Enrico gli sta provocando. “Ma che mi sta succedendo??? Non capisco! Non mi controllo più!!! Ho i muscoli… dentro… che non mi obbediscono piùùùù… Ho la tua minchia dappertutto… oooo… oooooohhhhhh… ODDIIIIIIIIIIOOOOOOOOOOO!!!”, e un terremoto lo scuote. Anche la sedia traballa, e la sua testa sbatte in ogni direzione. Le sue gambe si aprono quasi in spaccata. Poi, si chiudono di scatto e lui si contorce sulle cosce di Enrico.
    
    “Sì, bene!”, commenta il gigantone. “Adesso sei tutto aperto! Ce l’hai dentro fino alle palle! Lo senti?”, gli chiede.
    
    “Sì! Sìììììììììììììììì!!!”, risponde Andrea, in preda ad un godimento totale.
    
    Intanto, Pino ha deciso di triturarmi il cazzo: sovraeccitato dallo spettacolo che ha di fronte, non bada più al ritmo della sua cavalcata sul mio ventre, che sta diventando forsennata.
    
    “Puttanella, così me lo stacchi!”, rimbrotto.
    
    “Non dire stronzate!”, e continua la sua corsa. Allora, in tutta risposta, gli infilo un altro dito nello sfintere e glielo allargo maggiormente, mentre con l’indice gli solletico l’anellino.
    
    “L’hai voluta tu!”, mi incazzo.
    
    “Oh no! NOOOOOOOOOOOOO!!!”, e, incollandosi a me, le sue gambe si risollevano e si agitano in aria e con le braccia cerca un appiglio. “Bastardo! Io così godo! GO… OOOO… OOOOHHHH…. DOOOOOOOOOOOOOO!!!”. Un liquido vischioso inizia a colargli tra le cosce: lo raccolgo con l’altra mano e glielo porto ...