1. Incontri al bar e poi


    Data: 01/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn

    Finito di lavorare, un salto al bar per bere un buon caffè e rilassarmi prima di rientrare a casa. Il solito bar poco distante dall’ufficio, che passo ogni giorno a orari diversi e a volte con persone, clienti, e quasi una famiglia stare li con il proprietario
    
    Una persona sui 45 anni, fisico robusto ma non grasso, alto e braccia pelose. Di una simpatia unica, pronto a sdrammatizzare preoccupazioni o eventi nefasti. Una parola dolce e puntuale su ogni uno dei clienti abituali, e a volte anche con gli occasionali.
    
    Arrivo e mi siedo al tavolino in fondo, così sono tranquillo e il via vai dei clienti non mi disturba. Passando ordino il solito caffè con il bicchierino di acqua e vado a sedermi. Prendo il quotidiano e mi metto a leggere i titoli. Mi soffermo a leggere gli articoli che mi sembrano interessanti e che poi sono una puttanata grandiosa.
    
    Entra un bell’uomo, saluta con sorriso, come vecchi amici, il barista. Cazzo lo conosco, non so dove metterlo ma ci siamo visti. Mi scervello a ricordare dove. E’ anche da poco che l’ho incontrato ma dove…
    
    Il viso mi è chiaro nel ricordo, la fisionomia del corpo meno, non riesco a mettere a fuoco il dove il come il quando l’ho conosciuto. Ma è un gran bell’uomo. Ordina e viene verso di me, per sedersi ad un tavolino.
    
    Poi mi vede, mi sorride si avvicina e un gran sorriso da cui esce “ciao come stai?”
    
    “bene grazie e tu?”
    
    “bene grazie, che ci fai qui”
    
    “ E’ un bar che frequento spesso, si sta bene”
    
    “e si, il mio ...
    ... amico Mario è un gioiello, bravo, simpatico disponibile e ci sa fare, molto e in tanti campi”
    
    “da quanto lo conosco condivido la tua opinione”
    
    “bene, posso mettermi al tuo tavolo?”
    
    “si va benissimo, anzi un po di compagnia” si siede al mio fianco. “ma hai avuto altre occasioni poi” o cazzo qui casca l’asino. Non so a cosa si riferisca, non so chi sia e lo conosco. La classica figura di merda… cazzo che rabbia.
    
    “scusa non capisco a che ti riferisci” e spero che mi chiarisca senza fare la figuraccia
    
    Lui mi guarda fisso negli occhi, fatico a non distoglierli dal suo sguardo, poi mi sorride ”non ricordi?, no vero?”
    
    Lo guardo sorrido, “si non ricordo a cosa ti riferisci”
    
    “no ricordi neppure me allora” “ no so che ti ho visco, che ci conosciamo ma non riesco a collocarti dove e quando, scusa..”
    
    Sorride, arriva Mario e gli porta il caffè, ci guarda, guarda lui e sorride. “grazie Mario” “a te” e si allontana
    
    Lui mi guarda sorseggia il suo caffè, mi lascia sulle spine. Lo finisce e mi guarda sorridendo.
    
    “ok Dieci giorni fa serata a casa di Angelo, ti ricorda qualcosa?”
    
    “ si ora si..”
    
    “bene io sono stato l’ultimo a scoparti ricordi. Eravamo in cinque con te al centro, ci siamo turnati a scoparti culo e bocca, con me hai goduto come o più di una gran troia, ricordi?”
    
    ”eccoti, ora si che so dove metterti. Si sei quello con quel gran bel cazzo grosso e sui 20 cm, che mi hai scopato divinamente per quasi 40 minuti facendomi andare giù di testa e nel ...
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