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Nel bosco...
Data: 01/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Etero Autore: Margot
Durante i mesi autunnali mi piace tantissimo recarmi nei boschi vicini a casa mia, per cercare i funghi. Non dimenticherò mai quella mattinauggiosa di met; novembre, di nove anni fa. La sveglia suonò alle 6, ma non ero sicura di volermi alzare perchè il tepore delle coperte era più piacevole del solito...Tentennai un pò;, ma alla fini decisi di andare in cucina a prepararmi un caffè. Trovai mia madre già sveglia, che, come al solito, mi rimproverò di essere un maschiaccio, che con quel tempo avrei fatto bene a rimanere a casa ecc...Mamma mia, che stress! La sua ramanzina contribuì; ad accrescere il mio desiderio di uscire cosi presto. Andai in bagno per prepararmi, e nel lavarmi nel bidet, constatai che la mia passerina era abbasanza bagnata. Le dita, quasi involontariamente, iniziarono a sfiorare le grandi labbra, ma, anche se il piacere stava aumentando, decisi che avrei provveduto più tardi. L'odore del muschio, del terriccio bagnato e l'aria fresca eumida del mattino mi aspettavano. Indossati la tuta e gli stivali, presi l'impermeabile, le sigarette e uscii canticchiando. Non so perchè, ma sentivo che quella passeggiata sarebbe stata molto rilassante. Con la macchina ci misi dieci minuti per arrivare sul luogo prescelto, stranamente non c'era nessuna macchina parcheggiata, e per questo provai un brivido...ero sola nel bosco! Il posto in cui mi trovavo, di solito, a quell'ora era affollatissimo vista la grande quantità di funghi che produceva. M'incamminai, pensando al ...
... fatto capitatomi in bagno; pensai ai sogni della notte, al fatto che mi ero svegliata con la sensazione di aver fatto sesso con qualcuno....boh, forse la causa era quella. Stavo raccogliendo il terzo fungo, quando sentii uno strano rumore allemie spalle. Qualcosa o qualcuno stava muovendo delle foglie secche. Mi girai, ma non vidi nessuno. Proseguii per il sentiero principale, per non rischiare di perdermi... Conoscevo bene quella zona, ma i sentieri erano tantissimi e non mi andava di perdermi, avrei fatto tardi al lavoro. Un pò più avanti mi fermai, perchè sentii di nuovo quello strano rumore; non c'era dubbio, qualcuno camminava poco distante da me. Mi voltai, e, in lontananza, notai due figure che avanzavano verso la mia direzione. Mi parve di riconoscere due abitanti del mio paese, perciò attesi che si avvicinassero per salutarli, non lasciandomi sfuggire l'occasione di raccogliere altri funghi vicini ai miei piedi."Buongiorno" esclamai, quando riconobbi Roberto, il giornalaio di paese, e Marcello, suo suocero. Ricambiarono cordialmente il mio saluto, ma si meravigliarono del fatto che una giovane come me (allora avevo quasi 20 anni), a quell'ora, andasse in giro da sola nel bosco. Fu naturale scambiare quattro chiacchiere. Dopo avergli parlato della mia passione per le passeggiate mattutine, Roberto, un uomo sulla quarantina, mi offrì un pò di the al rum, che accettai volentieri. Forse fu colpa del rum, fatto sta che ad un certo punto iniziai ad avere caldo, e, visto che ...