1. Nel bosco...


    Data: 01/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Etero Autore: Margot

    ... incredibile. Non riuscivo a capire come facesse ad averlo ancora cosi in erezione, sapevo soltanto che mi piaceva da morire. Quel suo sapore un pò acre, forte stava accarezzandomi il palato e i peli del suo pube, a contatto con il mio viso, solleticandomi la pelle, mi fecero eccitare ancora di più. Fu lui il primo a parlare. Disse che a causa mia era stato costretto a masturbarsi. La cosa mi piacque cosi tanto che finalmente riuscii asciogliermi. Inizia ad assecondare, con la testa, i suoi movimenti, accarezzandolo contemporaneamente con la lingua. Lo suggevo...succhiavo quella sua cappella liscia e lucida, per poi andare a baciargli i testicoli. Si sedette a terra e mi attirò a se per baciarmi. Con irruenza mi fece spogliare, mentre mi stringeva i seni, quasi fino a farmi male. Una volta nuda, mi fece sedere su di lui, infilando il suo membro nella mia vagina, morbida e scivolosa. Sospirai profondamente...Quel palo di carne mi stava sconguassando. Afferatami per le spalle mi spingeva sempre di più verso il basso, facendomi sentire tutta la sua erezione. Iniziai una lenta cavalcata su di lui, che intanto mi mordeva e succhiava i capezzoli. Sentimmo un colpo di tosse e contemporaneamente ci voltammo. In piedi, alla nostra sinistra c'era Marcello che ci fissava con gli occhi carichi di lussuria, mentre con la mano accarezzava la sua patta. Provai a rialzarmi, in preda alla vergogna, ma Roberto me lo impedì. Disse solamente "Shhhhh", appoggiandomi un dito sulle labbra. Chiusi ...
    ... gli occhi e allontanai dalla mente ciò che avevo appena visto. Continuai la mia danza per qualche secondo, finchè non provai un orgasmo intenso, che mi fece urlare come una dannata. Più gemevo e più Roberto spingeva...sentivo che anche lui stava per venire. Mi sollevai e andai a fiondarmi sul quel cazzo bellissimo, succhiandolo finchè il suo piacere non inondò; la mia bocca. Con gusto ingoiai tutto e, guardandolo negli occhi, lo ripulii per bene. Anche lui era estasiato. All'improvviso ci ricordammo di Marcello, che intanto si era calato i pantaloni e ci fissava, mentre muoveva la sua mano sul pene. Era puntato verso l'alto. Non molto lungo, ma abbastanza largo. Roberto gli fece cenno di avvicinarsi, e il suocero non se lo lasciò ripetere. Delicatamente, Roberto, mi spinse verso il membro del suocero. Provai una terribile vergogna, ma durò poco. Perchè quando il pene di Marcello s'impadronì della mia bocca, Roberto iniziò ad accarezzarmi la fica, ancora bagnatissima. Non so come descrivere quello che provai inquel momento...un'eccitazione assurda. Roberto fece sedere il suocero, e mi fece posizionare alla pecorina, cosi sarei stata più comoda. Mentre spompinavo Marcello, la lingua del genero si dedicò con dedizione a leccare la mia passera. Ero in estasi, e non pensavo più alla vergogna. All'improvviso non sentii più il calore della lingua di Roberto, me ne rammaricai un pò, ma non smisi di succhiare il cazzo del suocero... Lo sentivo indurirsi nella mia bocca, pulsare, quando ...