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Nel bosco...
Data: 01/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Etero Autore: Margot
... non pioveva più, tolsi l'impermeabile. Con mio stupore notai che i capezzoli forzavano la stoffa della tuta...Sperando che i due tipi non se ne accorgessero, mi sforzai di non pensare più all'accaduto della notte. Ma, haimè, notai che Marcello, un simpatico signore di 60 anni circa, ogni tanto sbirciava con la coda dell'occhio. Iniziai a provare imbarazzo, tanto che fui costretta ad indossare di nuovo l'impermeabile. Continuammo la passeggiata, raccogliendo funghi e scambiando chiacchiere generali, ma sentivo che i miei capezzoli non avevano nessuna voglia dirilassarsi. Anche tra le gambe sentivo una strana sensazione...dovevo essere eccitata, si, lo ero. Realizzai che non era per quello che fino a quel momento avevo creduto, ma lo ero per il semplice fatto che camminare con due uomini più grandi di me, nel bosco, a quell'ora del mattino, mi eccitava particolarmente. Successe una cosa strana. Ci fermammo per un'altra pausa, e per un altro bicchiere di the al rum. Roberto ne approfittò per andare ad urinare ,e, Marcello mi disse che si sarebbe incamminato perchè voleva trovare più funghi di noi! Passarono 5-6 minuti, ma Roberto non tornava, cosi decisi di andare avedere se avesse avuto qualche problema. Qualche pianta di castagne più in là, vidi qualcosa muoversi dietro un tronco, era un braccio. Mi avviai e, avvicinandomi, riconobbi la felpa d Roberto, ma non capivo cosa stesse facendo. Lo chiamai, ma non mi rispose. Allora mi avvicini sempre di più. Arrivata in ...
... prossimità del tronco, sentivo Roberto lamentarsi. Mi fermai, non erano lamenti di dolore....ma di piacere!!! Ascoltarlo mi fece un effetto stranissimo. Intensi brividi iniziarono ad attraversarmi la carne, e la mia curiosità mi portò ad oltrepassare quel tronco. Roberto era lì, appoggiato con la schiena all'albero, gli occhi chiusi, la bocca, ansimante, aperta, e le mani impegnate in un'intensa sega al suo membro. Non si accorse di me, perciò restai a guardarlo...non riuscendo ad evitare che le mie mani andassero a sfiorare l'interno delle mie cosce. Un turbinio di sensi mi sconvolse. Non avevo mai visto un uomo masturbarsi, e soprattutto, non avevo mai visto un membro cosi possente, dritto e massiccio. Iniziai a desiderarlo, ma, allo stesso tempo, non volevo disturbarlo. In preda ad un raptus misto di voglia e di piacere, mi inginocchiai davanti a lui ecercai di allungare la mia lingua il più possibile. L'attesa durò poco, perchè Roberto a breve raggiunse l'orgasmo, e gocce del suo nettare mi bagnarono le labbra e la lingua. Mi sfuggì un gemito, che costrinse l'uomo ad accorgersi di me. Provai paura, pensavo che s'infastidisse...ma la sua reazione fu tutt'altra. Senza neanche darmi il tempo di parlare, si avvicinò a me e, quasi con violenza, spinse il suo pene all'interno delle mie labbra. Io non riuscivo muovermi, fu lui che iniziò a scoparmi la bocca. Io subivo solamente. Subivo e godevo, perchè, nonostante non mi stessi toccando, le mie intimità stavano provando un piacere ...